Spring Awakening: intervista a Tania Tuccinardi

Il cast di Spring Awakening può contare anche su Tania Tuccinardi, in passato concorrente di Amici: conosciamo meglio lei e il suo personaggio, Ilse.

Continua il successo di Spring Awakening, il musical tratto dal lavoro teatrale di Frank Wedekind del 1891 approdato quest’anno anche in Italia. Le sue controversie e gli argomenti trattati rendono Spring Awakening unico nel suo genere, e la sua rappresentazione estremamente innovativa (con tanto di band rock dal vivo sul palco) l’hanno portato ad ottenere riconoscimento e consensi in ogni parte del globo, ora anche in Italia. Tra i personaggi più tormentati del musical troviamo sicuramente Ilse, interpretata da Tania Tuccinardi, con cui abbiamo parlato in questa lunga ed interessante intervista.

Qui la presentazione ufficiale di Spring Awakening.

Ilse, un personaggio enigmatico,quasi una specie di fantasma a quanto pare. Qual’è il rapporto tra la vera Tania e la sua controparte teatrale? Quanto c’è di lei in te?
Ilse è un personaggio totalmente nuovo tra quelli che ho avuto la fortuna di interpretare in precedenza. E’ una ragazzina consumata da un’esperienza traumatica come quella della violenza da parte del padre, che l’ha costretta a crescere molto più in fretta rispetto ai suoi coetanei, a rinunciare a quella che è la parte fondamentale di ogni individuo credo: l’adolescenza, il gioco, la scoperta lenta e affascinante dell’essere donna e della propria sessualità. E’ una che gioca a fare l’adulta, la femme fatale…mascherando agli altri le tempeste che conserva dentro. Ho fatto un lungo lavoro con Emanuele Gamba per cercare la chiave giusta e la mia verità da usare per vestirmi da Ilse, proprio per la difficoltà del tema che affronta e delle tante sfaccettature che conserva in sé. Credo che tra le tante, la caratteristica di Ilse più vicina a me sia la sua forza interiore. Nonostante affondi in continuazione riesce in qualche modo a tornare sempre a galla…col sorriso!!

Così come Martha, anche Ilse ha dovuto fronteggiare una situazione da incubo, reagendo nel suo caso in maniera differente ad una situazione che, tutt’oggi, rappresenta un tabù non indifferente. Quali sono, secondo te, i messaggi giusti da dare al pubblico per fronteggiare il problema della violenza sulle donne? Perchè sussiste ancora tanta riservatezza sull’argomento?
Come hai appena detto tu, anch’io ci tengo a sottolineare l’attualità di questo spettacolo. I problemi e le situazioni che ci mette davanti Spring Awakening, nonostante l’ambientazione usata in scena, sono reali e presenti tutt’oggi. E’ molto difficile sapere quali possono essere i messaggi giusti da divulgare anche perchè siamo talmente diversi, anche nel modo di affrontare e di reagire alle difficoltà più semplici, figuriamoci di fronte a un dramma come questo! Credo però che la cosa fondamentale sia parlarne, aprirsi. Immagino ci sia tanta paura, ma in queste vicende non dev’esserci spazio per il silenzio o la vergogna!

Nel corso della tua carriera hai già partecipato ad un progetto in chiave musical molto ambizioso quale quello di Giulietta e Romeo. Cosa ti ha dato in più, professionalmente ed emotivamente, l’esperienza che stai vivendo con Spring Awakening?
Giulietta e Romeo è stato il mio debutto, la mia primissima esperienza teatrale. Come ogni inizio è pieno di ansie e domande e avvolto da una meravigliosa incoscienza. Col passare del tempo e con le altre esperienze avute in seguito sono riuscita a maturare una consapevolezza maggiore dei miei mezzi e a crescere artisticamente e umanamente. Spring ha contribuito e continua a contribuire in questo, ogni giorno.

Quale sarà l’impatto che quest’opera “sui generis” avrà sull’ambiente teatrale italiano?
E’ uno spettacolo ricco di emozione e verità. Racconta ogni sua storia senza orpelli e fronzoli, fungendo quasi da macchina del tempo e riportando ogni singolo spettatore nella sua adolescenza, facendolo sentire parte integrante dello spettacolo, pur stando comodamente sulla sua poltroncina rossa. E’ qualcosa di fortemente innovativo nella sua semplicità scenografica. Vive delle pure sensazioni che regala, a noi che lo interpretiamo e automaticamente al pubblico. Credo sia un forte schiaffo all’abitudine teatrale italiana.

Ci racconti un po’ qualche retroscena sulla tua esperienza ad Amici? Quali consigli ti sentiresti di dare alle persone che sognano di entrare nel mondo dello spettacolo?
Non è stato tutto facile per me, ero appena diciottenne e molto timida… forse non avevo proprio il tipo di carattere appropriato per affrontare un talent. Tutto sommato ho avuto modo di imparare cose nuove, di conoscere tanti altri ragazzi con sogni e aspettative simili ai miei e di capire com’è scandito il mondo dietro la macchina da presa. E non è cosa che succede tutti i giorni. Non sento però di avere consigli da dare a persone che vogliono entrare in quel mondo (quello televisivo), forse proprio perché ne avrei avuto bisogno io in quel periodo! Invece per quanto riguarda il teatro posso solo dire che non si smette mai di studiare, su se stessi e con gli altri, e di IMPARARE. Bisogna essere tanto generosi quanto affamati… ed esser pronti al “chi è di scena?”, momento per me più vibrante di tutto lo spettacolo.

E per la serie “the last, but not the least”, ecco l’ultima domanda: cos’hai intenzione di fare dopo la tua esperienza con Spring Awakening? Continuerai a interpretare musical o hai altre tipologie di progetti per il futuro?
Sono innamorata del teatro, del rapporto diretto e immediato, senza intermediari, che si crea col pubblico, del “darsi” in ogni singola replica senza riserva e in ogni condizione, di misurarsi ogni volta con un personaggio diverso… E’ un mondo di grande sacrificio ma che regala altrettante soddisfazioni, quindi per adesso credo di continuare in questa direzione, chissà magari anche all’estero!! Incrocio le dita.

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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