Cina: Perduca (Radicali) su attentato a Tienammen no a demonizzazione degli uiguri

uiguriDichiarazione di Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale:
“Con sempre maggiore insistenza, ma al momento senza prove o documentazione pubbliche, le autorità cinesi stanno imputando agli uiguri la responsabilità dell’incidente accaduto in piazza Tienamen il 29 ottobre scorso.
Posto che nel giro di poche ore la censura cinese ha cancellato dalla Rete le poche documentazioni fotografiche dell’accaduto che presenti e passanti avevano pubblicato su vari siti, e tenendo presente che le indagini continuano nel massimo della segretezza, in attesa di poter conoscere ulteriori sviluppi sulle ricerche che oggi vedrebbero privilegiare la “pista uigura”, occorre che nel riportare gli eventi la stampa non generalizzi, come invece spesso è accaduto in passato, presentando tutti gli uiguri come dei fondamentalisti violenti dediti alla lotta armata secessionista della regione autonoma uigura dello Xinjiang.
Più volte, anche recentemente, Marco Pannella ha ricordato come la leadership della diaspora uigura, a partire dalla presidente del congresso uiguro Rebya Kadeer, abbia annunciato pubblicamente e ufficialmente il proprio desiderio di dialogare con Pechino per promuovere delle riforme di progresso democratico che interessino la Cina intera e quindi tutti i cittadini che vivono in quel paese. Come risposta invece le autorità cinesi, colla partecipazione di un certo tipo di stampa anche nostrana, hanno creato le condizioni per far di tutta l’erba un fascio e promuovere una sorta di uigurofobia che fa il pari con la islamofobia o arabofobia conseguente all’11 di settembre che non ha consentito alcun tipo di riflessione politica di fondo sui fatti e su le rivendicazioni o pretese delle parti chiamate in causa.
Occorre quindi che nel continuare ad affrontare quell’incidente si faccia informazione nel senso più proprio del termine, anche perché in Cina la censura e i filtri sono la regola e non l’eccezione.

Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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