Sensibilità Chimica Multipla (MCS). Riconosciuta per il Veneto

Personalmente mi sono occupata, per anni, di FMS (Sindrome fibromialgica), CFS (Sindrome stanchezza cronica) e di MCS (Sensibilità Chimica Multipla). Tempo fa firma una petizione online, e ora ho ricevuto una bella notizia: l’MCS riconosciuta in Veneto!

claudio fiori Sensibilità Chimica Multipla (MCS). Riconosciuta per il VenetoSono Claudio Fiori, coniuge di persona affetta da 7 anni da Sensibilità Chimica Multipla nonché promotore della raccolta firme che ha portato attraverso un percorso politico e trasversale a far si che il 5 Marzo scorso anche la Regione Veneto riconoscesse la Sensibilità Chimica Multipla come malattia rara.

Ora in Italia sono due le Regioni ad avere questo riconoscimento il Lazio ed il Veneto.

Aver ottenuto il riconoscimento, di per sé, non ha certo migliorato la vita delle ammalate, sicuramente ha portato come primo risultato, genitori e mariti a capire che i malesseri delle loro care sono reali e non frutto di fantasia.

Dico “care” perché le ammalate per il 98 % sono donne dai 18/20 anni agli oltre 70.

Pur essendo passati oltre 200 giorni (per legge ne servono 60) dalla pubblicazione nel B.U.R. restano da definire : la sede del centro di riferimento per la cura, gli ulteriori presidi destinati alla diagnosi e cura; la dotazione organica e le risorse finanziarie necessarie al funzionamento dei presidi, i criteri per l’esenzione dal ticket per la diagnosi della sensibilità chimica multipla e le terapie per la cura della stessa.

Mi permetto di far notare, per quanto riguarda la scelta del Centro di Riferimento Regionale e degli ulteriori presidi, che questi dovranno necessariamente avere caratteristiche compatibili con la devastante patologia in oggetto, e che seguano i protocolli di ricovero esistenti.

Poiché per le ammalate di Sensibilità Chimica dover essere ricoverate, visitate, fatte oggetto di colloqui, prelievi, esami, test presso strutture che non abbiano un percorso “dedicato” e “bonificato” o che siano in agglomerati urbani molto trafficati e cementificati compromette ulteriormente la loro salute con sicuro peggioramento del quadro clinico.

Non vorremmo, ammalate e noi coniugi, che la scelta di una località al posto di un’altra fosse una mera scelta politica, perché qui parliamo di salute, che tocca prima o dopo tutti gli esseri umani.

Si è giunti al riconoscimento dopo un lavoro lungo e laborioso fatto di sabati e domeniche nelle piazze per informare le persone di questa patologia, si sono tenute delle conferenze a cui sono stati invitati Sindaci e Politici, ho rilasciato interviste a televisioni locali e sono stato ospite per due volte in trasmissione ad una radio locale. Inoltre sono in contatto con molte ammalate di tutta Italia, così come mantengo viva l’attenzione sul problema dei nostri Senatori ed Onorevoli. Abbiamo poi avuto il Consigliere Regionale Pietrangelo Pettenò che si è fattivamente battuto per la buona riuscita della petizione, così come ho personalmente contattato due Senatori esponendo i problemi, fisici e di chiusura di quelli relazionali che la malattia comporta.

Adesso aspettiamo di trovare medici che abbiano a cuore la sorte di queste ammalate e inizino ; intanto in caso di ricovero ad usare i protocolli esistenti anche in Italia per queste ammalate ed in seguito ad usare terapie detossificanti già in uso presso centri attrezzati, in stati Europei ed Extraeuropei.

Le ricerche scientifiche ci sono e sono migliaia, di Sensibilità Chimica meglio conosciuta come MCS si parla dal 1948 quando il Dr. Theron Randholp si trovò a studiare dei casi fino ad allora sconosciuta nella casistica medica. Le ammalate in Italia sono diverse migliaia varie milioni in tutto il mondo. La patologia è in aumento essendo il nostro povero mondo sempre più inquinato ed il corpo ormai ha esaurito le riserve per bonificarsi da un sempre maggior numero di fattori inquinanti.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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