Eutanasia: i promotori della legge di iniziativa popolare incontrano la Presidente Boldrini: “Intervenga per garantire dibattito in parlamento”

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Si è appena concluso l’incontro di un’ora tra la Presidente della Camera, on. Laura Boldrini, e i rappresentanti del comitato promotore EutanaSialegale: Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e ideatore della campagna, Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Mina Welby, prima firmataria della proposta di legge, Matteo Mainardi, coordinatore della campagna, e poi Rocco Berardo, Rosalba Saluzzo, Marco Perduca, Luigi Montevecchi, Stefano Incani.

Di seguito il testo consegnato alla Presidente Boldrini dal Comitato promotore

 “Alla Cortese attenzione della Presidente Laura Boldrini

Il Comitato promotore della proposta di legge di iniziativa popolare chiede alla Presidente della Camera -per questa come per le altre proposte di legge di iniziativa popolare- un intervento a garanzia della concreta affermazione dell’articolo 71 della Costituzione, secondo il quale “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli”.

Pur in assenza di uno specifico obbligo normativo ad iscrivere le proposte all’ordine del giorno, a dibatterle e ad approvarle o respingerle con un voto, il Comitato promotore considera incompatibile con il dettato costituzionale la pratica immancabilmente prodottasi nella storia repubblicana da parte dei Gruppi parlamentari di impedire persino la discussione delle proposte di legge di iniziativa popolare. Il potere di “esercitare l’iniziativa delle leggi” che i Costituenti attribuirono al popolo non è legittimamente interpretabile riducendolo al mero atto formale di poter depositare proposte di leggi corredate dalle 50.000 firme. L’esercizio dell’iniziativa delle leggi da parte del popolo è davvero tale soltanto se il Parlamento dedica un effettivo e pubblico dibattito alle proposte presentate, delle quali anche l’eventuale mancato accoglimento dovrebbe essere adeguatamente motivato attraverso il dibattito nelle commissioni competenti e in aula. Il Comitato chiede dunque alla Presidente della Camera di intervenire nelle forme che riterrà più opportune affinché tale risultato sia garantito.

Sul particolare tema dell’eutanasia legale, oggetto della proposta di legge, ricordiamo in particolare la risposta del Presidente della Repubblica al videomessaggio a Lui rivolto da parte di Piergiorgio Welby, co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni, nel settembre 2006. Scrisse il Presidente Napolitano: “(…) raccolgo il suo messaggio di tragica sofferenza con sincera comprensione e solidarietà. Esso può rappresentare un’occasione di non frettolosa riflessione su situazioni e temi, di particolare complessità sul piano etico, che richiedono un confronto sensibile e approfondito, qualunque possa essere in definitiva la conclusione approvata dai più. Mi auguro che un tale confronto ci sia, nelle sedi più idonee, perché il solo atteggiamento ingiustificabile sarebbe il silenzio, la sospensione o l’elusione di ogni responsabile chiarimento.”

La proposta di legge di iniziativa popolare presentata da oltre 50.000 cittadini rappresenta l’occasione perché tale confronto sia avviato finalmente nella sede parlamentare. Il Comitato promotore sottolinea anche l’importanza del coinvolgimento dell’opinione pubblica in occasione del dibattito parlamentare, da ottenersi attraverso l’opera del servizio pubblico radiotelevisivo, da parte del quale è da esigere un’attenzione particolare proprio sulla base della natura popolare dell’iniziativa. Anche su tale aspetto chiediamo un attivo impegno da parte della Presidente della Camera per la ricerca di soluzioni positivamente innovative che operino una soluzione di continuità rispetto alle pratiche anticostituzionali finora invalse”.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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