La meditazione come antinfiammatorio. Dottoressa Viviana

Tra i tanti benefici della meditazione… dalla dottoressa Viviana, segui i suoi articoli a questo link

Riduce lo stress e così facendo l’infiammazione. Se ne potrebbero giovare le persone con malattie croniche, come la psoriasi, l’asma, il Crohn e la colite.

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Ci sono novità. Finalmente la ricerca ha messo a fuoco l’obiettivo. E i risultati arrivano. L’ultima indagine è stata fatta su alcuni volontari. La meditazione mindfulness riduce l’infiammazione della pelle più di altre strategie finalizzate al rilassamento e al benessere.

Due parole per spiegare lo studio dell’Università dell’Ohio. I volontari erano esposti a uno stimolo infiammatorio locale sulla pelle (una pomata di capsaicina, insomma …peperoncino). E nello stesso tempo veniva indotto uno stato di stress. Si è visto che quelli che praticavano meditazione mindfulness avevano sintomi più leggeri, e cioè meno arrossamento, rigonfiamento, fastidio e dolore.

Questo effetto antinfiammatorio è risultato superiore ad altre tecniche per la riduzione dello stress. In pratica, riducendo lo stress con la meditazione si ottiene un effetto positivo sul corpo. E la meditazione appare come la strategia più efficace per centrare l’obiettivo.

Da sempre la medicina è alla ricerca di trattamenti per ridurre l’infiammazione. In gran parte si è puntato sui farmaci, indubbiamente efficaci, anche se non sempre, ma gravati da effetti collaterali. Lo studio americano ci dice che, introducendo la meditazione si potrebbe ridurre l’assunzione dei farmaci necessari a tenere sotto controllo l’infiammazione. Ciò potrebbe essere molto importante per chi per esempio è affetto da psoriasi, una malattia della pelle su base infiammatoria. Oppure, per chi soffre di malattie croniche dolorose come l’artrite ( infiammazione delle articolazioni), o le malattie infiammatorie intestinali, e respiratorie (asma). Intanto noi possiamo imparare a meditare e verificare di persona.

Come funziona? La chiave è lo stress. È tristemente noto che le persone con malattie infiammatorie croniche stanno peggio quando attraversano momenti di stress. Lo stress accende l’infiammazione, come sanno bene i pazienti con psoriasi, o morbo di Crohn.

Questo significa che una condizione psichica (o cerebrale), come lo stress, ha effetti sul corpo attraverso la regolazione della risposta immunitaria (che è alla base dell’infiammazione). Non a caso, le parti più colpite dall’infiammazione sono quelle che hanno una funzione di barriera, che sono a diretto contatto con l’esterno, come la pelle o l’intestino. È a questo livello, infatti, che ci sono le difese per combattere l’aggressione di virus, batteri e inquinanti. Ma anche lo stress è una reazione di difesa: ci dice che qualcosa non sta andando per il verso giusto e scatena le rispote difensive, tra cui l’infiammazione. Riducendo lo stress, quindi, arriva un messaggio al corpo: “Calma, non c’è pericolo, non è necessario ricorrere all’infiammazione.”

La dottoressa Viviana, per approfondire questi temi e rispondere alle vostre domande, è disponibile scrivendo qui sotto nei commenti oppure inviando una  mail a benessereconviviana@www.senzabarcode.it

Dr.ssa Viviana Coniglio 333 8399441

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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