Yoga, sempre più consensi per tanti benefici! Dottoressa Viviana

Questo è il momento delle yoga: è una vera e propria “esplosione” di studi clinici che comprovano l’efficacia della disciplina tradizionale indiana contro alcune normali anomalie delle società avanzate.

yoga

Nello specifico : la sindrome del colon irritabile e il profilo lipidico, cioè l’eccesso di lipidi nel sangue con i ben noti rischi per il cuore e i vasi.

Difficile, a questo punto, alzare il sopracciglio e fare professione di scetticismo. È persino difficile riuscire a dare notizia di tutte le conferme che stanno provenendo dal mondo della ricerca. Vediamo le ultime due intanto.

Senza farmaci. Per avere il beneficio non è necessario sottoporsi a sedute di yoga per molto tempo: bastano 10 lezioni di yoga per verificare come si riduca il mal di pancia, e cioè frequenza ed intensità del dolore. Questo nei bambini e ragazzi di età compresa tra 8 e 18 anni, ma soprattutto nei più giovani. Di cosa soffrivano questi ragazzi? Di sindrome del colon irritabile, un problema molto comune, oppure di una condizione clinica denominata dolore addominale funzionale.

Il secondo studio, anche questo appena pubblicato sulla rivista Complementary Therapies in Medicine, ha invece indagato l’utilità dello yoga nelle persone che soffrono di cuore (malattia delle coronarie).

Alcune di queste persone sono state sottoposte a sessioni di yoga per 35-40 minuti al giorno, per 5 giorni alla settimana e per 6 mesi.

Altre persone, con gli stessi problemi di cuore, non hanno praticato yoga.

Ora, si tenga presente che nei cardiopatici è fondamentale tenere sotto controllo alcuni fattori di rischio: tra questi in particolare la pressione arteriosa, il colesterolo, i trigliceridi e la frequenza cardiaca.

Quello che emerge dallo studio è che sottoporsi allo yoga migliora tutti questi parametri di rischio cardiovascolare, cosa che non avviene in chi pratica lo yoga. E il beneficio si ottiene senza assumere farmaci, di cui in questi pazienti si fa largo impiego. È possibile quindi che lo yoga possa quantomeno ridurre il carico di farmaci necessari per evitare fra qualche anno di dover pagare un conto salato alla malattia.

La dottoressa Viviana, per approfondire questi temi e rispondere alle vostre domande, è disponibile scrivendo qui sotto nei commenti oppure inviando una  mail a [email protected]

Dr.ssa Viviana Coniglio 333 8399441

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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