Prima giornata di Serie A: tra novità rispettate e riscatti attesi - SenzaBarcode

Prima giornata di Serie A: tra novità rispettate e riscatti attesi

Inizia col botto la prima giornata di Serie A della stagione targata 2013/2014: i nuovi acquisti tanto acclamati hanno fatto subito il botto, mentre è tempo di rivalse per giocatori reduci da un’annata deludente, come Daniele De Rossi.

Prima giornata di Serie A

Se il buon giorno si vede dal mattino, sarà un campionato certamente affascinante e avvincente, dal primo all’ultimo turno. La prima giornata di Serie A di questa stagione targata 2013/2014 ha infatti riservato numerose emozioni, rispettando quasi tutte le attese della vigilia.

Nonostante numerosi addii illustri, il nostro campionato ha accolto a braccia aperte “top players” come Higuain, Mario Gomez e Tevez, che hanno assaggiato per la prima volta le difficoltà e le insidie che nasconde la Serie A. Le attese sono state “parzialmente” rispettate: “Carlitos” ha guidato la Juventus alla vittoria di misura contro la Sampdoria, mostrando numerosi guizzi e sfruttando alla perfezione la super-azione che lo ha portato al gol, con una manovra guidata dal fenomenale Pogba, sempre più perno del centrocampo bianconero e ormai destinato ad una carriera più che gloriosa; la squadra guidata da Conte, in verità, ha destato perplessità negli scettici, ma ha comunque mostrato quella “fame” che ha contraddistinto i due ultimi trionfi scudettati, subendo solo qualche lampo da una Samp apparsa ancora troppo remissiva. Solida in difesa ma troppo leggerina in attacco, la compagine di Delio Rossi può comunque riservare grosse sorprese, anche se ha bisogno di qualche ritocco da maneggiare in questi ultimi giorni di mercato.

Gonzalo Higuain ha ancora qualche impaccio nel tuffarsi nei mari di Capri, ma la confidenza col campo è ancora lì, forte e franca: una faticaccia su tutto il fronte d’attacco, lampi da campione e tanti, tanti applausi per lui da parte dei suoi nuovi sostenitori. È mancato solo il gol alla punta ex-Real, ma ci ha pensato un suo compagno “merengue” ad aprire le danze: il tanto criticato Callejòn, additato da molti come “unico flop” della mastodontica campagna acquisti guidata da De Laurentiis, ha prima fatto tremare il palo alla sinistra di Curci, per poi depositare comodamente in rete dopo una bomba di Marek Hamsik; lo slovacco, d’altro canto, ha onorato al 200% la sua incoronazione da capitano, risultando decisivo in tutte le segnature partenopee. Il Napoli ha risposto subito alla Juventus mostrando una prova di forza notevole, in attesa di nuovi banchi di prova: il Bologna, tanto apprezzato nella scorsa stagione, non ha saputo impensierire più di tanto la compagine campana, testimonianza di una squadra che, con l’addio di Gilardino, ha perso forse più di quello che s’aspettava.

Anche l’attesissima Super-Fiorentina di Montella non ha deluso le aspettative, faticando però maggiormente rispetto alle altre big: il Catania, come era lecito aspettarsi, s’è mostrato cliente scomodo ed arcigno, ma sul lungo termine i viola hanno saputo esprimersi meglio, grazie soprattutto alla classe di Rossi e all’estro di Pizarro, che ha subito riscattato un errore sull’1-1 etneo con una rete da campione. E Gomez? Tra i nuovi “big” della Serie A, è quello che ha meno convinto: difficilmente, in ogni caso, gli vedremo sbagliare gol come ha fatto nel secondo tempo. I viola, comunque, possono ritenersi soddisfatti: il Catania di Maran, nonostante gli addii del “Papu” Gomez e di Lodi, rimane una compagine ben collaudata e capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Ed in tema di riscatti, va sicuramente sottolineato il ritorno al gol di De Rossi, che dopo una stagione da incubo si prende subito le sue rivincite stendendo il Livorno insieme all’altro “romano di casa”, Florenzi; male invece i labronici, mai in partita e poco propositivi. Per raggiungere la salvezza servirà molto di più, e gli ultimi giorni di mercato potrebbero sistemare qualcosina.

Analizzando le neo-promosse, sicuramente non può passare inosservata l’impresa del Verona di Mandorlini, che ha aperto le danze di questa prima giornata di Serie A battendo il Milan grazie al sempreverde Luca Toni; in casa rossonera, vista anche la qualificazione di Champions in bilico, è già allarme rosso, ma la squadra di Allegri ha dimostrato negli ultimi anni di partire sempre con il freno a mano, per poi sprintare al giro di boa. Quest’anno, però, tale “handicap” potrebbe pesare più del previsto. Male invece l’ultima neopromossa rimanente, il Sassuolo, schiantato dal Torino di Ventura, sempre più Cerci-dipendente.

Chiudiamo con la parentesi Inter: il nuovo corso guidato da Mazzarri, dopo tante polemiche e una serie di amichevoli non proprio brillanti, sembra prendere la via desiderata dai tifosi nerazzurri, nonostante qualche sofferenza di troppo. La squadra è risultata poco spettacolare, ma efficace, e con tante frecce al proprio arco: una tra queste è Nagatomo, spesso sottovalutato ma che nel 3-5-2 può fare la differenza, mentre Palacio è ormai sempre più leader di una compagine che vuole tornare a vincere, e subito.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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