De Luca: ecco la frode scientifica alla base del presunto “metodo Stamina”

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“Ecco la prova formale della frode scientifica che sta alla base del presunto “metodo Stamina”, smascherata da Nature De lucain un articolo apparso on line pochi minuti fa. Appare adesso chiaro a chiunque, e non solo a noi scienziati, che il metodo Stamina non solo non esiste, ma si basa sulla appropiazione di dati e immagini già pubblicate tra il 2003 e il 2006 da un gruppo di ricerca russo” – dichiara il prof. Michele De Luca, direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia. “Adesso sappiamo con certezza che la stessa domanda di brevetto, peraltro respinta senza appello dall’ufficio brevettuale americano, non poteva neanche essere presentata.””Forse è questa la ragione per cui Stamina non ha ancora consegnato il presunto metodo per la sperimentazione clinica, fortemente voluta dal Parlamento, che sarebbe dovuta iniziare il 1 luglio. Appare chiaro, alla luce degli ultimi fatti, che questa sperimentazione, che era inizialmente apparsa inevitabile, non ha adesso alcun senso e andrebbe evitata. Anche sulla base dei rischi ad essa connessi e già paventati dallo stesso ufficio brevettuale che ha respinto la domanda. Il tutto per rispetto verso pazienti che hanno creduto di trovarsi davanti ad una cura originale e in grado di rispondere alle loro speranze. Proseguendo sulla linea di apertura verso la sperimentazione, il governo si troverebbe ad investire soldi pubblici su una frode scientifica, ridicolizzando se stesso nonchè la scienza e la medicina italiana nel mondo.Mi chiedo come le nostre Istituzioni siano arrivate a dare un tale credito a personaggi di questa caratura che proponevano quello che a tutta la gente di buon senso e a tutti gli scienziati degni di questo nome è sempre apparsa come una bufala”.
Michele De Luca M.D. Professor of BiochemistryDirector, Centre for Regenerative Medicine “Stefano Ferrari”University of Modena and Reggio Emilia

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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