Maurizio Gasparri sulla Giustizia Giusta con Sabatinelli e Gerardi

Maurizio Gasparri sulla Giustizia Giusta con Sabatinelli e Gerardi

gasparriMartedì sera su Radio Radicale, dalle 22, significa LID – Lega Italiana Divorzio breve, in questi mesi è speciale Referendum, Giustizia Giusta e, appunto, divorzio breve, insieme a tutto il pacchetto referendario. In questa puntata con il senatore Maurizio Gasparri – PdL, vice presidente del Senato.

Diego Sabatinelli e Alessandro Gerardi, da sempre fianco a fianco nella LID, in trasmissione e nella militanza radicale, aprono la puntata con Maria Grazia Lucchiari. Da Padova illustra i tavoli che si stanno organizzando in questo periodo per la raccolta firme sui pacchetti “Giustizia Giusta” e “Cambiamo noi“.

Dovremmo avere molti più punti di raccolta, perché il cittadino viene, è informato… accetta e accoglie queste proposte e questo servizio… a Padova dal martedì al venerdì tutte le mattine in Piazza dei Signori c’è il tavolo dove poter firmare.

E’ ancora in Aula Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato e Senatore del PdL. Disponibile come sempre al confronto e all’informazione Gasparri risponde ad una prima domanda sulla recente sentenza, dal “processo Ruby” che condanna l’ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a 7 anni e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per concussione per costrizione e prostituzione minorile.

Una sentenza che porta all’incriminazione tutti i testimoni io non me la ricordo nel passato! Siamo rimasti tutti allibiti, ovviamente diamo anche una lettura politica della vicenda…Non so che effetti avrà, nessuno testimonierà più in nessun contesto …

Maurizio Gasparri è invitato, anche e specialmente, per la sua opinione in merito ai referendum proposti dai Radicali sulla Giustizia Giusta, dopo Nitto Palma che era presente a Napoli il 16 giugno durante la presentazione ufficiale del pacchetto, ma anche le dichiarazioni di Sandro Bondi ed altri, tutti concordi per firmare e far firmare i referendum. Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, nella mattinata del 25 giugno, alle 12, quindi prima della sentenza a Berlusconi avvenuta alle 17.20, intervistato da Radio Anch’io  dichiarava:

Separazione delle carriere, fine dell’obbligatorietà dell’azione penale, per quanto mi riguarda basta con l’ergastolo, che è una pena incivile, responsabilità civile dei magistrati. Mi piacerebbe avere qualche milione di firme sui referendum radicali … Se tutto andasse bene, la primavera prossima si potrebbe anche votare. Se si raccolgono le firme, la Cassazione accetta la raccolta delle stesse, e così via, la prossima primavera se non si va al voto, ci saranno i referendum radicali e la giustizia sarà riformata. Questa è la nostra posizione

Ed anche Gasparri, con l’esclusione del quesito sull’ergastolo, posizione condivisa anche da Nitto Palma e Renato Brunetta, sostiene i referendun sulla Giustizia

Nell’ambito del PdL ne abbiamo parlato dei referendum e c’è un orientamento favorevole, io non sono favorevole a quello sull’abolizione dell’ergastolo … penso che gli altri quesiti meritino sostegno. Se il PdL prendesse una posizione ufficiale per la raccolta delle firme, su alcuni dei quesiti, sarebbe una cosa positiva e mi trova d’accordo. Se prenderemo decisioni in questo senso le condividerò ed alimenterò.

Alessandro Gerardi gli pone una domanda, diretta e schietta, alla quale Maurizio Gasparri risponde prontamente:

Lei non ritiene che in un certo senso questo clima, questa eccessiva, come il PdL la chiama, politicizzazione della magistratura, dipenda anche da colpa vostra? Si parla ormai da vent’anni di riforma della giustizia, di riforma anche dell’assetto della magistratura … però poi in realtà, puntualmente ad ogni legislatura, si approvano pacchetti sicurezza, si riducono le garanzie del cittadino, si inaspriscono le pene … (la risposta nella registrazione a fine articolo!)

Diego Sabatinelli accoglie l’avvocato Bruno Micolano, presidente dell’Associazion International des Avvocats. Già gradito ospite a marzo quando intervenne sugli arresti di vari avvocati difensori avvenuti in Turchia, questione che successivamente divenne anche caso mediatico a seguito dei noti fatti di piazza Taksim

Nei mesi precedenti al nostro incontro, di marzo, c’erano stati una serie di arresti di avvocati che avevano tutelato i diritti, anche davanti alla corte europea di Strasburgo… La situazione è difficile e si complica.

Micolano racconta di avvocati che vengono arrestati solo perché difendono, o assistono alle udienze, imputati politici, persecuzione che ricorda, ma sicuramente in forme più gravi, quanto avvenne in Italia nei confronti degli avvocati difensori durante i c.d. anni di piombo.

Io sono ottimista -conclude Micolano- il diritto ha una grande forza, sono momenti estremamente difficili che anche noi abbiamo vissuto negli anni ’70 e ne siamo usciti benissimo; anche la Turchia penso riuscirà. L’importante è non perdere di vista questi problemi.

Diego Sabatinelli si “permette” un parallelismo azzardato, si rivolge a Gerardi

Alessandro, come vediamo nella Giustizia ci sono problemi in Italia come nel resto del mondo… In Italia 30 testimoni della difesa che sono stati accusati di aver dichiarato il falso…

Si aprono le linee per il filo diretto. L’appuntamento è per martedì 2 luglio, Alessandro Gerardi e Diego Sabatinelli dalle 22 su Radio Radicale. Questa puntata con Maurizio Gasparri e la prossima con…

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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