Povertà infantile, i bambini spagnoli che muoiono di fame.

La situazione di crisi economica risulta essere sempre più pesante nei paesi dell’Europa meridionale particolarmente grave risulta essere quella dei bambini spagnoli.

povertà

Circa il 30% dei bambini spagnoli sono a rischio di povertà infantile. Mi hanno informato di casi di alunni che svengono in classe per malnutrizione o che indossano gli stessi indumenti per tre settimane.

Sono state queste le dure parole del commissario europeo per i Diritti Umani Nils Muizneks che al termine della sua visita nel paese iberico si è detto molto preoccupato per l’evolversi delle misure di Austerity che stanno colpendo in maniera particolarmente dura gli strati più deboli della popolazione. Di fronte a condizioni sempre più critiche regioni autonome come l’Andalusia hanno messo a disposizione mense gratuite andando incontro a spese elevate, per far fronte a quella che sta diventando una vera e propria emergenza sociale. Grave la situazione anche in Catalogna, a Barcellona dove secondo l’Unicef, il rischio di povertà infantile è passato in pochi anni dal 18,2% al 19,4% dati che comunque risultano essere al di sotto della media tra i bambini spagnoli, attestata al 26,2% .

Nelle Isole Canarie, anch’esse colpite duramente dalla crisi, ben il 16% dei bambini non potrà permettersi la mensa scolastica per l’anno prossimo e per molti di loro questa risultava essere l’unico pasto della giornata. Il rapporto del commissario europeo segue di alcune settimane un duro articolo del più importante giornale della Spagna ‘’ Il Pais’’ intitolato “Il panino magico, pane e pane” in cui si descriveva, in maniera alquanto efficace il dramma che stanno attraversando molti bambini del paese. Il pezzo cita il racconto di un bambino all’assistente sociale

Professoressa, oggi per merenda porto il mio panino magico: pane e pane. Io decido cosa ci voglio mettere dentro.

Ma i racconti agghiaccianti non si fermano qui: bambini costretti a frugare nella spazzatura dicendo di imitare i genitori altri costretti ad andare alla mensa dei poveri per sfamarsi. Nonostante ciò il governo sotto pressione dell’Unione Europea, ha dichiarato  che le misure di Austerity non si fermeranno annunciando nuovi tagli lineari che riguarderanno in particolare  il sistema pensionistico e la sanità pubblica aggravando una situazione sociale che nei prossimi mesi rischia di diventare catastrofica.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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