Cronaca

Rotary club Bologna, un concerto in aiuto del brigadier Giangrande

Sabato 15 giugno i Rotary club di Bologna hanno unito le proprie forze e si sono stretti intorno a Giuseppe Giangrande, il brigadiere ferito da Luigi Preiti in Piazza Montecitorio e alla figlia Martina Giangrande.

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La raccolta fondi organizzata dal Rotary International Gruppo Felsineo si è svolta nella suggestiva cornice dell’ex convento Santa Cristina, in un auditorium ricavato dalle splendide navate della chiesa. Prima di iniziare qualche parola per ricordare i tristi fatti avvenuti quella mattina, concentrandosi prevalentemente sulle indubbie virtù dei componenti dell’arma dei carabinieri e lasciando da parte ogni discorso sul disvalore del folle gesto rimasto, come un eco lontano, fuori dalla sala. Dopodiché il concerto ha avuto inizio; un concerto molto particolare, per la verità. Il collegium vocale Harmonia Mundi, condotto dalla sapiente guida di Paolo Gaggioli, è un gruppo corale che esegue brani a cappella molto vari, spaziando dal gregoriano al pop rivisitato e per l’occasione ha scelto un percorso storico lungo cinquecento anni, che ha permesso ai presenti di ripercorrere una fetta importante della storia della musica corale. Un’esibizione varia nel genere che ha spaziato tra quattro lingue diverse. Conclusasi tra gli applausi del pubblico la prima parte del concerto, Gaggioli ha preso la parola e con un toccante discorso sul valore della fedeltà ha riavvicinato i presenti, equamente divisi tra rotariani, delegati dell’arma dei carabinieri e semplici invitati, a Giuseppe Giangrande e sopratutto a Martina, presente in sala, che con il suo coraggio ha ispirato l’evento.

“il mio grazie va a Martina Giangrande e se stasera siamo qui è per la dignità e la sobrietà con cui ha saputo affrontare una tragedia così grande, che ha mosso qualcosa in ciascuno di noi. In modo particolare ha mosso qualcosa dentro di me e mi ha fatto avere quest’idea.”

Queste sono le parole con cui Gabriele Garcea, rotariano e organizzatore dell’evento, ha accompagnato la conclusione del concerto; parole a cui hanno fatto seguito quelle del generale di brigata Antonio Paparella, comandante della regione Emilia Romagna, che ha sottolineato come i carabinieri siano dei servitori dello Stato e della collettività. Ultime, ma non meno importanti, le dichiarazioni della stessa Martina Giangrande, che ha riportato i saluti ed i ringraziamenti del padre con la sobrietà e la simpatia che ha sempre trasmesso in pubblico. Prima di congedarsi dai presenti c’è stato anche il tempo per un ulteriore gesto di sostegno, in ricordo alle famiglie vittima del terremoto dello scorso anno, con la distribuzione ai membri del coro di alcune magliette. Seppur semplici t-shirt il ricavato dal loro acquisto nel corso di tutto l’anno solare è stato devoluto ai terremotati dell’Emilia. Una straordinaria manifestazione di solidarietà, quindi, che porta quantomeno a pensare se i tempi siano davvero così bui e se la situazione di quest’Italia  davvero così disperata, da ispirare un gesto folle e sconsiderato come quello di Preiti.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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