Trieste: un’anziana donna viene trovata morta dopo 18 mesi

imagesCAWIHUGUIl numero 18 ha perseguitato fino alla fine l’anziana signora di Trieste:Edvige Jerman: 84 anni di vita e altrettanti di solitudine. E’ stata ritrovata morta nel suo appartamento, nel quale aveva perso la vita già da 18 lunghi mesi. Edvige, il cui nome deriva dall’antico germanico Hathuwic e significa sacro combattimento, viveva da sola, nessuno che le tenesse compagnia, nessuno che potesse richiamare l’attenzione sulla sua scomparsa. Infatti è stata l’Ater, aziende delle case popolari, a far partire una denuncia perché la donna non pagava la sua quota d’affitto da molti mesi, 18 per la precisione.

Il figlio di Edvige aveva ricevuto la segnalazione del mancato pagamento ma, per 18 mesi e forse di più, l’uomo si era completamente disinteressato di lei, di quella mamma che forse chiedeva solo un po’ di attenzione. A seguito della denuncia di scomparsa da parte  del figlio, ripeto dopo 18 mesi, il personale del 118 fa irruzione nella casa della donna e, davanti ad occhi increduli e a volti disorientati, si presenta il corpo senza vita di Edvige.

L’anziana signora era ormai in stato di decomposizione e giaceva nel perfetto ordine della sua casa. Quella casa che non voleva in nessun modo lasciare.
Nessuno si era accorto della sua scomparsa, nemmeno i vicini di casa. Possibile che ormai gli anziani siano diventati invisibili?
Forse non sarebbe sbagliato guardare con maggiore attenzione le persone, magari ascoltarle; chi lo sa che poi ognuno di noi può ben ritrovarsi in quel racconto, può imparare ad apprezzare la propria vita, la propria gioventù.
Povera Edvige, aveva solo la sua casa e forse proprio questa, e solo questa,  ha saputo ascoltare il suo lungo grido d’aiuto. “Per chi è solo, il rumore è già una consolazione.” Friedrich Nietzsche

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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