Racconto breve. Arcobaleni sopra la città.

Il racconto breve di Martina.

In una giornata di maggio, quando il sole rimane, alto e caldo, nonostante la pioggia che incessante continua a cadere, ignorando l’ira e il nervoso di tutti, capisci che ogni cosa è possibile, anche realizzare quei sogni che, per troppo tempo, sono rimasti chiusi in un remoto cassetto, in qualche vecchio comodino dimenticato, in una casa abbandonata.

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Era uno di quei giorni… quei giorni in cui gli arcobaleni sbocciano come fiori e ti vien voglia di cantare. E ti incanti a guardare in alto, con quella strana sensazione in mezzo al petto, proprio sopra lo stomaco, un vuoto che si allarga, pulsando dolcemente.
E’ in queste giornate che Milano dona il meglio di sé, le guglie del Duomo sembrano brillare, troneggiate dalla splendente Madonnina, che dall’alto si gode il panorama di una Milano sommersa di ombrelli e arcobaleni.

Lei camminava, ignorando la fretta quotidiana che spingeva sulle sue gambe. Si accorse di canticchiare, appena, sottovoce. Era una giornata speciale, dove l’ansia e l’allegria ti inebriano, ubriacandoti d’attesa.  Con quel sorriso contagioso, attraversò la città, stupendosi dei moltissimi arcobaleni, dipinti tra il grigio degli altissimi palazzoni. Si mise a correre, all’improvviso, ridendo come una matta. E poi, di colpo, si bloccò.

Il cuore le pulsava in gola.

La testa girava appena.

Un cartello, fuori da una libreria citava “Presentazione del Primo Libro di Camilla Biasotti”.

La pioggia scandiva gli attimi, come musica accompagnava i suoi pensieri. Dalla libreria uscì un signore, la guardò, donandole un sorriso.

“Ben arrivata Camilla, sei pronta?” le disse.

Il respirò si fermò, un attimo, accennò un piccolo sorriso, e Camilla entrò nella libreria.
La pioggia continuò a cadere, il sole rimase ancora alto e gli arcobaleni dipinsero altre parti della città.

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