Rosaria Aprea: “lo perdono perché lo amo”

rosaria-aprea-11[1]La giovane napoletana, Rosaria Aprea, dopo essere stata pestata quasi a morte dal suo compagno, ha deciso di perdonarlo.

Rosaria ha, infatti, intenzione di ritirare la denuncia nei confronti di Antonio Caliendo, che intanto si trova in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

La donna però difende ancora il suo compagno, un  imprenditore 27enne di Casal di Principe con il quale nel 2012 ha anche avuto un bambino.

Rosaria Aprea, in ospedale, si è lasciata fotografare per dimostrare che non ha subito maltrattamenti in quanto sul viso, sulle braccia e sulla testa non ci sono lividi o medicazioni. Quello che la giovane mamma ha coperto è, invece, l’addome, la ragazza, infatti, è stata operata due volte in pochissimo tempo; una volta le è stata asportata la milza e poi i medici, d’urgenza, le hanno dovuto fermare una emorragia interna che avrebbe potuto causarle la morte.

Non si può immortalare con un flash, invece, la paura che Rosaria porta dentro e che le ha fatto ritirare una denuncia nei confronti di un uomo violento che, probabilmente, ripeterà quello che ha fatto e allora non ci sarà il tempo di rimediare, non ci saranno più falsi sorrisi ma vere lacrime di dolore.

Forse, posso solo immaginare, la violenza su alcune donne ha l’effetto che l’eroina ha sui tossici : la dipendenza.

In questa vicenda, connotata da masochismo e violenza, non si può dare colpa allo Stato, alla giustizia, al presidente del consiglio di turno, ma alla vera bestia nera che mangia e distrugge da tempo la mia bella città ovvero l’ignoranza.

A questo punto, quindi, più che legiferare bisognerebbe educare. Diceva saggiamente Maria Montessori “L’educazione comincia alla nascita.”

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