Cronaca

Associazione Luca Coscioni.Poste Italiane condanna per discriminazione

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Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni, per la libertà di ricerca scientifica

Associazione Luca Coscioni.Poste Italiane condanna per discriminazione

Poste Italiane è stata condannata a seguito d’intervento dell‘Associazione Luca Coscioni per non aver reso accessibili i propri uffici ad una persona disabile costretta a muoversi sulla carrozzina. Sulla base del ricorso avanzato dall’avv. Alessandro Gerardi, Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni, il Tribunale di Jesi ha infatti ordinato all’ente postale la cessazione dei comportamenti discriminatori nei confronti di Lucia Giatti, ex consigliere comunale di San Paolo di Jesi, persona affetta da disabilità motoria, consentendole di accedere con la propria carrozzina negli uffici postali, oltre a versarle tremila euro a titolo di danno morale.

 “Si tratta di una vicenda paradossale visto che proprio Poste Italiane – dichiara l’avvocato Gerardi – aveva emesso poco più di un anno fa un francobollo celebrativo in materia di abbattimento delle barriere architettoniche”.

Gustavo Fraticelli, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, evidenzia che “purtroppo non si tratta di casi isolati, l’Associazione Luca Coscioni riceve da tempo segnalazioni provenienti da persone diversamente abili alle quali non viene garantita la libera fruibilità degli spazi pubblici e privati per la mancata adozione dei Peba (Piani di eliminazione delle barriere architettoniche) da parte di tutti gli amministratori”.

“Da questo punto di vista le azioni civili anti-discriminazione che stiamo portando avanti – conclude Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni – rappresentano uno strumento importante perché aiutano le persone disabili a rimuovere gli ostacoli che limitano il loro diritto all’inclusione sociale relegandoli in una posizione di svantaggio ed emarginazione civile.

Noi abbiamo a disposizione dei cittadini lo strumento di Soccorso civile sul nostro sito ma anche dei referenti sul territorio, come Renato Biondini, Segretario della Cellula Coscioni di Ancona che da tempo è impegnato su questo fronte”.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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