Portacontainer contro la torre di controllo del porto di Genova

La scorsa notte una nave portacontainer si è schiantata contro la torre di controllo del porto di Genova, facendola crollare. Le vittime per il momento ammontano a sette, ma ci sono ancora dei dispersi. Quattro i feriti.

tragedia porto di GenovaAlle 23 circa di martedì notte la nave portacontainer Jolly Nero della linea Messina si è schiantata contro la torre di controllo del porto di Genova facendola crollare. La nave è lunga 239 metri e larga 30 metri; Stava lasciando il porto per dirigersi a Napoli e poi fare rotta per Port Said in Egitto.

Secondo una prima ricostruzione, la nave stava eseguendo una manovra per uscire dal porto, quando probabilmente un guasto al motore l’ha fatta inaspettatamente sbandare, rendendola incontrollabile e dirigendola così contro la torre di controllo, che per l’urto è crollata. Una parte della torre di cemento e vetro si è abbattuta contro due palazzine della Capitaneria ed è poi precipitata in acqua.

Le forze dell’ordine per il momento parlano di 13 persone che si trovavano nell’edificio al momento dello schianto e del successivo crollo; I feriti sono quattro, due dei quali con codice rosso. Altre quattro persone sono riuscite a salvarsi perché al momento dell’urto della nave sono riusciti a buttarsi in mare prima di essere sommersi dalle macerie. Il bilancio dei feriti e dei dispersi non è ancora del tutto chiaro, ma gli uomini del soccorso stanno lavorando per recuperare dalle macerie i dispersi che per il momento si stima siano sei. I morti accertati sono sette, tra essi il sottufficiale Davide Morella di 33 anni, militare della capitaneria del porto di Genova, Michele Robazza di 31 anni, del corpo piloti di Genova, e Daniele Fratantonio di 30 anni, guardia costiera. Tre corpi sono stati trovati nell’ascensore della torre di controllo dai sommozzatori della Guardia Costiera.

Dopo l’incidente sono accorsi sul posto il sindaco Marco Doria, il prefetto Giovanni Balsamo, l’armatore Stefano Messina e il presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo che, particolarmente sconvolto per la tragedia, ha commentato che una nave di quelle dimensioni non poteva trovarsi a fare manovra in quel punto. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo sulla vicenda con l’ipotesi di omicidio colposo contro ignoti. La nave è stata messa sotto sequestro e sono in corso i primi interrogatori sia al capitano che alle persone presenti sul luogo al momento dell’incidente.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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