Eucarestia per i divorziati, si può?

eucarestiaIl sacrificio del corpo e del  sangue di Cristo si esprime nel sacramento dell’Eucarestia che Gesù istituì proprio  il giorno in cui venne tradito, mentre celebrava l’ultima Cena e, sicuramente, essa rappresenta l’emblema di tutta la vita cristiana; in essa Gesù Cristo è presente in maniera assoluta ed unica.

A seguito della separazione o del divorzio è possibile accedere al sacramento dell’Eucarestia? E’ necessario fare una preliminare distinzione;  per i separati, che non hanno in corso una convivenza, non ci sono impedimenti relativi all’accesso  alla Confessione e alla Comunione. Certo è, però, che la persona separata per poter accedere ai sacramenti deve procedere ad un cammino di pentimento, nel caso in cui abbia procurato dolore all’altro coniuge o ai figli; per i divorziati, che non hanno iniziato una nuova convivenza o un matrimonio civile, la Chiesa, invece, è più severa in quanto ritiene dannoso e negativo il ricorso al divorzio. Tali persone, per accedere ai sacramenti, dovranno  attestare un sincero pentimento e, per quanto possibile, attuare qualche gesto volto alla purificazione di sé dal peccato.  Per chi, invece, ha subito il divorzio o ha dovuto accedervi per tutelare legittimi interessi propri o dei figli , non vi sono impedimenti oggettivi per accedere ai sacramenti.

Ricordo Papa Ratzinger quando, in Canada, ritornò sulla questione ribadendo che la comunione è riservata solo “a chi non è macchiato dal peccato”. Per la Chiesa, dunque, chi è divorziato e convive con un’altra persona, è un peccatore, un eretico a tutti gli effetti.

Del resto, il criterio che guida i ministri sacri nel dispensare i sacramenti riguarda la  buona disposizione del fedele e l’assenza di proibizioni dal diritto a riceverli (can. 843).

Di recente molti vescovi italiani hanno chiesto a Papa Francesco di trovare delle valide soluzioni per i divorziati risposati che, attualmente, non possono ricevere la Comunione. Per il nuovo Papa la  strada potrebbe essere quella della valutazione “caso per caso”, nonchè  quella di rendere più facile l’annullamento delle prime nozze. Nel momento in cui il matrimonio viene dichiarato nullo, i cristiani possono essere ammessi all’Eucarestia.

Il rivoluzionario pontefice ha, dunque, incaricato il ministro vaticano per la famiglia di elaborare un documento per agevolare la pratica cristiana a chi ha un matrimonio fallito alle spalle.

4 pensieri riguardo “Eucarestia per i divorziati, si può?

  • 27 aprile 2013 in 19:49
    Permalink

    Gentile Pierpaolo,
    magari sapessi come si esprime Gesù Cristo.
    La mia opinione è molto tollerante, rispetto chi crede e chi non crede, non amo gli eccessi,quindi nè l’ateo nè il bigotto.
    La legge di Dio si rispetta se si crede in Lui, se si accetta la sua Parola. Siamo liberi, è questo, a mio avviso,è il dono più bello.
    Saluti

  • 27 aprile 2013 in 19:49
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    Gentile Pierpaolo,
    magari sapessi come si esprime Gesù Cristo.
    La mia opinione è molto tollerante, rispetto chi crede e chi non crede, non amo gli eccessi,quindi nè l’ateo nè il bigotto.
    La legge di Dio si rispetta se si crede in Lui, se si accetta la sua Parola. Siamo liberi, è questo, a mio avviso,è il dono più bello.
    Saluti

  • 27 aprile 2013 in 16:43
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    Gentile Anna,
    il bigamo, può accedere all’Eucarestia?
    Il bigamo è, per tale fatto, macchiato di peccato?
    Contro quale dei 10 Comandamenti?
    Gesù Cristo come si è espresso al riguardo?

  • 27 aprile 2013 in 16:43
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    Gentile Anna,
    il bigamo, può accedere all’Eucarestia?
    Il bigamo è, per tale fatto, macchiato di peccato?
    Contro quale dei 10 Comandamenti?
    Gesù Cristo come si è espresso al riguardo?

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