Cronaca

Appello. Simona, cerca il padre.


Simona, nata a Firenze, il 4 Giugno 1969 all’ospedale di Careggi, cerca il padre.

Mi chiamo Simona e sono nata a Firenze il 4 Giugno 1969 all’ospedale di Careggi. Sono stata con mia madre solo qualche mese per poi entrare all’ Ospedale degli Innocenti dove sono rimasta fino al Dicembre 1970.

Cerco mio padre perché mia madre ho avuto la fortuna di conoscerla, ma non mi ha mai rivelato chi fosse l’uomo con cui mi ha concepito.

E’ successo nel settembre 1968. Lei era allora ventenne, di nome Angela, castana e a volte tinta bionda chiara, non molto alta, senza padre e con una madre siciliana artista, cantante e attrice, amica di molti personaggi famosi.

Le origini erano siciliane anche se viveva a Firenze. Mia madre è cresciuta fra un collegio e l’altro, per poi a 18 anni uscire. Quando mi ha concepito aveva già un altro figlio che però non viveva con lei, ma con la madre, di nome Luca. Era una ragazza sola e sbandata senza punti di riferimento.

Simona Poli

Adorava sua madre anche se con lei non aveva buonissimi rapporti,viveva con lei in via degli Alfani a Firenze. Era una ragazza in cerca di amore e
considerazione. Quando mi parla di mio padre mi dice che era suo coetaneo, e che si chiamava forse Giovanni, che era alto di statura e che insieme andavano al mare in Versilia con la macchina rossa di lui. Si dice fosse un pizzaiolo o lavorasse in una pizzeria. Lei mi ha sempre detto di non averlo più visto e quindi non avergli potuto dire di me.

Vorrei tanto che qualcuno si riconoscesse in questa persona che dovrebbe avere circa 62 anni, che si ricordi di aver conosciuto questa ragazza a Firenze nell’estate del 1968.

E’ dura ma non voglio perdere la speranza.

Per contattare Simona: sanomi@iol.it

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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