Cronaca

Il costo sociale della Crisi familiare. Convegno

Dall’amico Roberto Castelli– Presidente Ass. Genitori Sottratti

Il costo sociale della Crisi familiare riveste molti aspetti di una situazione articolata, ma un dato su tutti preoccupa:

12 bambini su 100…in comunità o luoghi extra familiari -è una percentuale prudenziale- ma parla dei nostri figli, quelli che ci circondano e vediamo per strada, forse no, ma molti altri si, il 12% è indiscutibilmente un numero che non lascia spazio a tanta immaginazione. Occorre comprendere bene le criticità e quei “luoghi consolidati” ove i minori vengono inviati, nonché le dinamiche che vi gravitano attorno.

Amare i figli significa occuparsi del loro benessere, ma anche salvaguardare la loro integrità affettiva e verificare quali siano le “Regole del gioco in atto”.

L’analisi di questo aspetto apre alla consapevolezza e può migliorare le persone i rapporti le relazioni e prima di tutto la vita di tanti bambini.

Ecco perché un Convegno come questi organizzati da Colibrì, si presta al dialogo fra le parti. Solo in un rapporto dialogante si afferrano scenari, progetti, ed azioni. Solo con la chiara visione della realtà possiamo immaginare un futuro migliore. Cambiare si può, cambiare si deve.

19 aprile bigenitorialità

 

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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