The Vogue Factor: per mantenersi magre le modelle mangiano stoffa.

The Vogue Factor è il libro shock che sta facendo il giro del mondo, il paradiso infernale delle modelle messo a nudo, nei suoi minimi particolari, alcuni dei quali veramente inquietanti.

A celare i segreti più nascosti di questo mondo è stata Kristie Clements, ex direttrice di Vogue e autrice del libro, la quale riporta la sue esperienza di vita a contatto con i modelli e le modelle, mettendo in luce particolari scioccanti che riguardano le loro abitudini.

Tante modelle arrivano a digiunare per giorni in procinto di sfilate o servizi fotografici, pur di apparire in forma e magrissime. La stessa Clements menziona, all’interno di  The Vogue Factor, la sua esperienza con una modella: ha passato con lei tre giorni,  per organizzare un servizio fotografico, senza averla mai vista toccare cibo.

Inoltre ci sono storie di modelle che dopo estenuanti digiuni ricorrono a flebo in ospedale, per continuare a tenersi in piedi, pur di lavorare. Diete ferree e al limite umano, con modelle spesso ricoverate per la fame, tutto questo per mantenere un fisico asciutto e magrissimo, in perfetta corrispondenza con gli standard assurdi, che gli vengono imposti.

Ma non è tutto, The Vogue Factor racconta anche come alcune modelle australiane siano ricorse alla chirurgia estetica, per ridursi il seno e avere il fisico perfetto che rispecchia il modello “Paris Thin”, ossia una corporatura adatta alle sfilate parigine.

Ma la rivelazione più scioccante contenuta nel libro scritto dalla Clements riguarda le modelle, che per ridurre lo stimolo della fame e sentirsi sazie, mangiano pezzi di stoffa, di cotone e persino di carta velina. E non solo, alcune si adattavano a masticare e mangiare fazzolettini, una modella russa, dopo una mancanza prolungata di cibo solido nello stomaco, è stata costretta al ricovero in ospedale, dove è stata sottoposta a numerose flebo per farla riprendere.

Naturalmente il giornale Vogue ha preso le distanze da The Vogue Factor, scritto dalla sua ex direttrice Clements, ma ci sono persone che confermano la realtà dei fatti: come Amy Lemons, ex ragazza copertina di Vogue, la quale ricorda benissimo come nel 2010 aveva assistito a scene da brivido, come le modelle che per placare la fame, mangiavano batuffoli di cotone immersi nel succo di frutta.

In pratica dice la Clements c’è una vera e propria “classifica della magrezza” , dove per essere le numero uno e lavorare all’estero bisognava rientrare nella “classifica delle magre di Parigi”. Siamo abituati a sentir parlare di questo mondo con frasi del tipo: “La grande passerella di Parigi, di Milano ecc..” , ma siamo sicuri che siano realmente grandi?

Il mondo della moda e i suoi criteri, assurdi direi, di classificare la bellezza, se possiamo chiamarla cosi, si rende conto di quale peso fisico e mentale induce a chi vuole farne parte? Ma soprattutto, ragazze belle, perché siete tutte belle, mangiare pezzi di stoffa o cotone per allentare i crampi della fame, non è una mossa da furbe, come sicuramente penserete, è un vero e proprio atto contro la propria persona.

Dovreste ricordarvi che la sfilata più prestigiosa è la vostra vita.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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