La solitudine del web

Monitor In pochi millimetri di spessore una finestra sul mondo -il monitor del nostro schermo- aperta sulla solitudine del web

Basta accendere il PC per essere immediatamente di fronte a un universo di dati, talmente tanti da rimanere sconcertati.  Basta seguire una traccia qualunque per ritrovarsi chissà dove, possiamo raggiungere chiunque abbia una connessione internet, virtualmente i nostri pensieri rimbalzano nello spazio da un satellite a un altro e in un attimo siamo all’altro capo della Terra, fantastico!

A questo punto non abbiamo bisogno di altro, siamo pervasi da un’onnipotenza telematica. 

Vogliamo scaricare un film? Fatto. Ci piace la musica, la ricerca o fare un viaggio tra i posti più belli del pianeta? Nessun problema. Con un clik possiamo attingere a piene mani a tutte le risorse disponibili nel web. A che scopo tenere in casa un’enciclopedia, una raccolta discografica, se non per il valore affettivo-economico che questa può avere, video cassette, libri di ricette, radio, calcolatrice?

Abbiamo tutto racchiuso in questa magica scatola che è il computer che in pochi anni ci ha rivoluzionato l’esistenza.

Non solo, questo universo di dati lo possiamo tranquillamente tenere nel taschino, visto che i nostri cellulari sono dei calcolatori elettronici e in qualunque luogo ci troviamo, la finestra sul mondo è a portata di mano e possiamo fare ancora di più: uno scatto fatto dal luogo di villeggiatura arriva immediatamente a tutti gli amici che ci vengono in mente. Che senso ha spedire una cartolina che magari neanche arriva o se arriva lo fa dopo che siamo tornati, tanto valeva consegnarla di persona, così risparmiavamo sull’affrancatura!.

Ma quanta solitudine in tutto questo!

Anche se “chattiamo” con qualche amico in linea, anche se ne abbiamo a centinaia nelle nostre liste siamo fondamentalmente soli davanti al nostro terminale, cristallizzati in un mondo elettronico che niente ha di tangibile e poco di emozionale.

In fondo, pur avendo il mondo davanti ai nostri occhi, spesso siamo limitati nel gestirlo, ogni volta che ci troviamo a un bivio in questo intricato percorso, dobbiamo fare una rinuncia, non possiamo percorrere tutt’e due le strade e se non abbiamo una rotta precisa rischiamo di perderci.  

Di sicuro una cosa: la realtà è meno esatta della meccanica informatica, ma è più ricca di emozioni e di casualità, racchiude profumi, sensazioni tattili, suoni della natura che non possono essere imitati e noi ne abbiamo un assoluto bisogno.

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