Un laser che può uccidere a 2km di distanza

rheinmetall-laserUna spaventosa arma di millimetrica precisione

E così che mentre in America si discute sull’uso improprio delle armi che causano continuamente stragi a non finire, da noi in Europa, e più precisamente in Germania, si progettano spaventosi e precisi strumenti di morte.

La Rheinmetall, grande azienda tedesca di Dusseldorf, leader nella progettazione e costruzione di vari sistemi di difesa, quali droni teleguidati, avanzati sistemi di controllo satellitare, sistemi nbc, difesa aerea, e molto altro, ha realizzato, in veste definitiva, quello che fino a qualche mese fa sembrava poco più che un prototipo e cioè un sistema di puntamento laser che arriva a colpire ad oltre 2 km di distanza.

Si tratta di due moduli laser affiancati; uno dei due moduli usa una tecnologia chiamata BST (Beam Superimposed Technology) e riesce a focalizzare 30 Kw. mentre l’altro ne porta ‘solo’ 20, di Kw, per un totale di 50 Kw. di potenza complessiva, come se fosse un unico laser.

La stessa azienda conferma che è in atto lo sviluppo di un sistema che potrà arrivare a circa 100 Kw.

Tre tests sono stati fatti in Svizzera su questo sistema:

Il primo che ha tagliato una barra metallica dello spessore di quasi 2 cm ad un Km. di distanza; il secondo test con tre droni che volavano ad una velocità di poco meno di 200 km., intercettati a tre km. dal laser ed immediatamente abbattuti; la terza che ha colpito una sfera di acciaio di 8 cm. di diametro, lanciata da un mortaio contro lo stesso laser, da oltre 3 km, per simulare la difesa da un attacco. Alla identica velocità di 200 km. è stata intercettata e colpita dal laser.

I tests hanno dato un ottimo risultato nonostante le pessime condizioni atmosferiche, con nebbia e poca luce visibile. Questi sistemi si possono fra l’altro installare anche su dispositivi mobili quali carri armati o mezzi corazzati. Di tante armi progettate recentemente, sicuramente questa è una delle più devastanti nella sua chirurgica precisione.

Forse dovremmo cominciare a chiederci se sia giunto il momento di cominciare a pensare in maniera differente sullo sviluppo del nostro mondo, anche perchè purtroppo, per quanto si stia facendo, ci sono ancora oggi, A.D. 2013, milioni di persone che continuano a morire di fame. Non si dibatteva pochi giorni fa sull’acquisto di 90 aerei F35 da parte dell’Italia per un totale di 15 miliardi di euro? Non si potrebbe forse ricostruire il nostro tessuto di microimprese con tutti quei soldi?

Sarebbero 30mila euro a 500mila imprese. Vi rendete conto? Ma di cosa stiamo parlando?

No, troppo semplice. La Difesa, prima di tutto.

Gli interessi, nazionalistici e delle lobby, teleguidati dal gigantesco mostro generato da secoli di odio e di intolleranza, a nulla porteranno se non alla distruzione totale.

Gli sviluppi delle tecnologie ci lasciano spesso sbigottiti, a volte piacevolmente sorpresi, a volte dubbiosi.

Chiudo con un semplice postilla.

Se molti dei vecchi politici pensavano ancora ad un popolo come fossero tante pecore, silenti, e buone solo per produrre:

avete notato che nessuno dei vecchi partiti ha condotto campagne elettorali in pubblico come molti anni fa?

Forse alle pecore stanno spuntando le zanne?

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