Un ennesimo eccidio in Usa. Ve lo ricordate?

20 bambiniVi ricordate di questa storia? Sono passati quasi tre mesi, è cambiato qualcosa?

Una notte di veglia, di preghiera e di cordoglioVentisei vittime e la ricerca di un perché che non c’è.
Un ragazzo solitario e schivo, con problemi a rapportarsi con gli altri, soffriva della sindrome di Asperger, patologia legata all’autismo.
Un alterco del giorno precedente e gli occhi del mondo intero si puntano nel Connecticut, teatro della tragedia.

L‘eccidio è avvenuto molto velocemente, spiegano gli inquirenti, che hanno trovato un centinaio di proiettili provenienti dall’arma del delitto, un fucile Ar-15. Ma non era l’unica che Adam, autore della strage, 20 anni, aveva portato con sé. Ritrovate anche una Glock e una rivoltella Sig Sauer.

Tutte armi che si era procurato con facilità, direttamente nella propria abitazione; erano di proprietà della madre del ragazzo, Nancy. La donna era molto orgogliosa dell’arsenale che possedeva e aveva insegnato anche ai figli a sparare, portandoli al poligono di tiro. Anche ad Adam che l’età per maneggiarle non l’aveva, secondo la legge dello Stato. Proprio Nancy era stata la prima vittima del figlio, prima che questo si recasse alla scuola elementare di Sandy Hook.
Il padre, Peter Lanza, non era presente, divorziato da poco dalla moglie si era trasferito e risposato.

Messaggi di condoglianza da tutto il mondo e una preghiera del Papa “con la forza dello spirito che trionfa sulla violenza” per il quale questa è una “tragedia insensata”. Per adesso, è stata solo violenza.

Intanto, in America, sono avvenuti almeno sessanta omicidi di massa negli ultimi trent’anni e il dibattito sul possesso delle armi si riapre.

“Di fronte a un evento così tragico, non è il momento delle polemiche” sono le parole del portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.

Ma eccidio è forse riduttivo, venti bambini sono morti, l’opinione pubblica non è rimasta indifferente.

obamaIn un discorso alla Nazione, invece, Obama ha parlato di “azioni significative per prevenire tragedie del genere, indipendentemente dalla politica“. Tali dichiarazioni sono state giudicate troppo prudenti da più voci, tra cui quella del Sindaco di New York Micheal Bloomberg.

Bisogna ricordare, però, che il, recentemente rieletto, Presidente, proprio il 16 ottobre, durante il secondo dibattito televisivo con Mitt Rommey, aveva difeso il diritto di ogni americano di posseder armi. Tale diritto è sancito dal Secondo Emendamento del 1791, istituito durante e a causa di una situazione storica ben diversa di adesso, e di un bisogno effettivamente necessario di difendersi.
“Essendo necessaria alla sicurezza di uno stato una milizia regolamentata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi da fuoco non potrà essere infranto”.

Braccio di ferro, dunque, tra i lobbisti che difendono il secondo emendamento, e chi chiede invece norme più severe. Secondo le statistiche della Gallup la percentuale di questi ultimi è scesa dal 78% del 1990 al 44% del 2010. Venti anni in cui si sono susseguite stragi. Quest’eccidio è solo l’ultimo in ordine di tempo.

Accadrà lo stesso, per la tragedia con protagonisti quei venti bambini – 12 bimbe e 8 bimbi, tutti fra 6 e 7 anni – e i sei insegnanti che, facendo scudo con il loro corpo, hanno tentato di salvarli? Un nuovo fatto di sangue farà aumentare il numero di coloro che sostengono il possesso di armi?

Intanto, poche ore prima della tragedia, nel Michigam si stava valutando una legge per portare, anche se con restrizioni, le armi in luoghi a oggi vietati come stadi, chiese e asili e, appunto, scuole.

Ripeto la domanda iniziale; dopo tre mesi come è la situazione? La risposta non posso darvela, posso però consigliarvi di leggere qui.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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