Domenica senza Angelus e Papa. Conclave

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Splende il sole su Piazza San Pietro, il colonnato è imponente come sempre, la Piazza gremita di turisti e curiosi. Non come sempre non come le domeniche di sempre. Oggi è la prima domenica senza Papa, il benemerito Benedetto XVI è volato a Castel Gandolfo. La finestra è serrata.

Rete4 “cavalca l’onda” e prepara una serie di fiction “papali”, quasi come Iris che per il decimo anniversario dalla scomparsa del grande Alberto Sordi ha proposto una galleria dei suoi film, Rete4 però è stata più sfortunata, gli è toccato preparare uno speciale di soli 40 minuti: Ratzinger non ha fatto ancora nessun film e nessuno l’ha fatto su di lui.

Ma Ratzinger ha iniziato ad incidere una pagina di storia tutta nuova già alle ore 20 del 28 febbraio quando le sue “dimissioni” sono diventate effettive; ed ora?  Il conclave e le fumate. Ma come, quando e chi? il “toto Papa” è cominciato.

Il motu proprio ha accorciato i tempi, la data “papabile” potrebbe essere già il prossimo 11 marzo. Venti giorni per eleggere il nuovo Papa, anche se non c’è un limite di tempo per avere la fumata bianca. I cardinali saranno “chiusi a chiave” -da qui cum clave–  nella Cappella Sistina dall’ultimo cardinale diacono che lascia la Cappella stessa. Troveranno ristoro presso l’Ospizio Santa Marta isolati dal resto del mondo, immuni da ogni condizionamento. Il conclave sarà aperto dal Cardinale Camerlengo colui che, quando sprovvisti di Papa,  si occupa di gestire gli affari della Chiesa: il suo nome è Tarcisio Bertone nominato nel 2007 da Benedetto XVI e al centro delle lotte di potere in Vaticano.

I Cardinali che eleggeranno il nuovo Papa non dovranno aver compiuto l’ottantesimo anno di età, gli ultra ottantenni parteciperanno solo alla prima parte del conclave ma saranno supporto spiritale per tutti. Chi può essere eletto Papa è qualsiasi fedele adulto, battezzato e non sposato, purché non sia impedito dal diritto divino ed ecclesiastico. Da secoli è un Cardinale.  Attualmente il numero di Cardinali che eleggeranno il Papa è 116, per costituzione non possono essere più di 120; si suddividono in 28 italiani, 19 dall’America Latina, 14 America Settentrionale, 11 dall’Africa e 10 asiatici, 1 dall’Oceania e del resto d’Europa 33.

Ci saranno due elezioni al giorno -una al mattino e uno al pomeriggio- dal trentaquattresimo scrutinio si continuano a votare gli ultimi due cardinali che hanno ricevuto più voti nell’ultimo scrutinio, si raggiunge poi il ballottaggio dove i due eletti non hanno diritto al voto. Al “vincitore” viene chiesto se accetta la carica, a risposta affermativa gli si chiede con quale nome pontificale; sarà accompagnato nella stanza delle lacrime per indossare gli abiti papali. appena pronto arriverà verso la famosa finestra dove il Cardinale Jean-Louis Pierre Tauran pronuncerà la famosa frase ” Annuntio vobis, gaudium magnum: Habemus Papam!”

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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