Omosessualità, dettagli dimenticati

omofobia-thumbCerte notizie non fanno notizia, rimangono sepolte tra altre e lì restano per essere dimenticate. Noi di Senza Barcode cerchiamo che non sia così.

Mesi fa abbiamo parlato della benedizione del Papa alla promotrice ugandese della legge omofoba che voleva introdurre la pena di morte contro i «gay recidivi». Tale pena per gli omosessuali, ricordiamolo, è già in vigore in Yemen, Emirati Arabi e Iran.

Questi, chiamiamoli “dettagli”, li sa bene Carlos -nome di fantasia usato per protezione dall’Arcigay di Arezzo che ha diffuso la notizia- che ha lasciato il proprio paese a causa delle discriminazioni subite quotidianamente per i suoi orientamenti sessuali.

Alcuni mesi fa Carlos si era rivolto allo stesso Arcigay di Arezzo chiedendo aiuto e, finalmente, dopo essere stato ascoltato dalla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, tale dritto gli è stato concesso. Ciò è stato possibile perché l’Unione Europea ha inserito espressamente questa forma di persecuzione nella lista di quelle riconosciute. Adesso Carlos non è solo, insieme all’Arcigay di Arezzo, si sta occupando di lui il Comune della città e lo Sprar -Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.

Commenta così la presidentessa di Chimera Arcobaleno, Cristina Betti.

L’Italia, in quanto membro dell’Ue ha ben presente la necessità di proteggere questa specifica categoria di rifugiati, ci chiediamo perché non si registrino altrettanti segnali di civiltà dal nostro parlamento quando si tratta invece di emanare una legge contro l’omofobia e la transfobia, la cui assenza appare, oggi più che mai, paradossale.

Intanto un altro piccolo passo avanti è stato compiuto a San Francisco dove un Pastore anglicano, Pearson, ha deciso di ristampare la versione anglicana della Sacre Scritture, King James Bible, antecedente al 1946 in cui non compare alcun riferimento all’omosessualità.

Il Pastore ha anche cambiato il titolo del testo che prende il nome dal sovrano inglese, sulla copertina di questa versione, insieme a a una croce arcobaleno, c’è stampato Queen James Bible alludendo al fatto che il re aveva amanti di entrambi i sessi.

Pearson motiva così il suo lavoro.

I riferimenti anti gay nella Bibbia si riducono a solo otto versetti nei quali l’omosessualità viene interpretata come peccato. In questa nuova versione affronto tali controversi passi modificandoli leggermente per una maggiore chiarezza interpretativa.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: