La manomissione delle parole. Di Gianrico Carofiglio

La-manomissione-delle-parole4La manomissione delle parole è un saggio di Gianrico Carofiglio che ha qualche anno, ma che riesce a essere estremamente attuale in un contesto di crisi economica e valoriale, in cui l’overload informativo può avere carattere estremamente fuorviante.

Il libro è uscito nel 2010 per i tipi di Rizzoli: sembra passata un’eternità, eppure solo un paio d’anni ci separano da quando sono arrivate in libreria queste pagine, che accompagnano il lettore in un viaggio che tocca i diversi aspetti dell’importanza del linguaggio.

Lo sguardo del magistrato barese è profondo ma non pedante (l’impiego del linguaggio giuridico viene orchestrato in maniera molto sapiente): il saggio è una bellissima risposta a un punto ancora troppo oscuro nell’analisi dei cambiamenti mediatici, ovvero quello del valore umano del linguaggio, oggi troppo legato a fini di business che hanno dimenticato l’importanza del rispetto del pubblico che ascolta o legge.

In questo viaggio Carofiglio presenta diversi esempi illustri di intellettuali e artisti che sono riusciti a cambiare la realtà con il linguaggio; si tratta di persone che hanno fatto la storia in molti ambiti, dalla letteratura con Primo Levi, alla musica con Bob Marley.

Affascinanti ed efficaci sono le pagine dedicate alla Costituzione della nostra Repubblica, un testo che, anche a livello scolastico, non viene approfondito nella maniera giusta. Perché manomettere le parole? Che significato ha questa azione? Secondo Carofiglio si può partire da un’accezione negativa, che può essere trasformata attraverso il recupero della potenza di alcuni termini legati in maniera profonda al vivere civile (vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta).

Le novità che abbiamo vissuto in questi ultimi mesi sono state epocali, ma non si può dire certo che questo saggio sia datato; si tratta anzi di una lettura preziosa, che dovrebbe finire sul comodino di chiunque, leggendo il giornale o aprendo la home page di Facebook, non riesce a non farsi qualche domanda sul valore che diamo alle parole,  entità cariche di vita che ogni giorno entrano nell’esistenza di milioni di persone.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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