Carnevale sporco

imagesIl Carnevale di Rio è una dell feste più popolari e conosciute del mondo, e in questi giorni, come ogni anno, ha attirato, nelle maggiori città brasiliane, un’immensa folla di turisti. Il carnevale di Rio è Festa, è questo tutti lo sanno.

Stranieri per lo più, ma anche, e questo dato è in controtendenza rispetto agli anni passati, brasiliani che vogliono riappropriarsi delle proprie tradizioni, anche se non precisamente originarie: il carnevale nacque nell’antica Grecia e fu portato in Brasile dai portoghesi. Il giro economico che vi ruota attorno è enorme, e vengono creati molti posti di lavoro anche se temporaneo, ballerini, sarte, falegnami e carpentieri. Sponsor, diritti televisivi, fondi pubblici, merchandising, la somma totale che balla in questi giorni per le strade affollate è di 27 miliardi di euro, ogni anno.

Mentre il mondo ammira il luccichio della festa sfrenata, andiamo a vedere che fine hanno fatto tutti questi soldi. Cosa che nessuno dice.

Molti di essi finiscono nelle mani delle scuole di samba e non vi è alcun dato certo su come queste li spendano. O meglio, non c’era, perché da qualche mese la magistratura ha aperto un’inchiesta per svelare le connessioni tra scuole, criminalità organizzata e politica. Il risultato? Accuse di frode fiscale e riciclaggio di denaro sporto, gestione del gioco d’azzardo, distribuzione di mazzette alla polizia, estorsione ai commercianti. Condannati anche tre boss della LIESA, la Lega che gestisce tutte le scuole della città: 48 anni di carcere per associazione a delinquere.

Ma di sporco, durante il carnevale, non c’è solo il denaro.

Infatti questi sono in giorni in cui viene registrato il picco di violenza sessuale sui minori e così anche dei casi di contagio HIV, che aumentano fino al 30% -motivo per cui il ministro della Sanità distribuirà 68 milioni di preservativi gratis per tutta la durata della manifestazione-.

Anche la comunità LGBT è particolarmente a rischio, l’onda omofoba che si è registrata negli ultimi mesi in Brasile potrebbe esplodere proprio in questi giorni.

Infine l’ambiente: ogni anno, denuncia Global Garbage Internatinal, le feste carnevalesche non si curano minimamente di rispettare il suolo brasiliano.

Sara così anche quest’anno?

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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