NCP. Roma nuda

roma nudaCome si fa a vedere una città nuda? Lo spiegano i professionisti di Naked City Project che con il loro ambizioso progetto vogliono spogliare Roma.

Dalle loro parole:

Si tratta di una missione fotografica ad alto respiro. Un esperimento di indagine urbana che fa leva sulle ampie potenzialità collaborative del web.

Ma chi sono loro? Fotografi, giornalisti, professori universitari accomunati dal progetto di scoperta della vera essenza della capitale, i suoi disagi e le criticità, le cause dei problemi strutturali.

Per adesso sono pronti trenta progetti, ma in pochi mesi dovranno diventare circa un centinaio e NCP ha stabilito una serie di incontri, che si terranno al Macro di Roma, on the road, per studiarne l’avanzamento.

Il primo grande evento, invece, avrà luogo in primavera nell’ex Cartiera Latina sulla via Appia, durante il quale confluiranno i primi risultati concreti delle indagini.

L’ideatore del progetto, Stefano Simoncini, spiega.

Il nostro obiettivo è costruire un osservatorio integrato che aggreghi dati, ricerche scientifiche, inchieste giornalistiche e narrazioni visive sulla città: una piattaforma “open source” che restituisca una visione d’insieme stabile e composita della realtà urbana. Il carattere “social” del progetto è riprodotto nella sua struttura organizzativa attraverso un comitato di reti territoriali che intende integrare individui, società, associazioni e istituzioni in un organismo plurale e indipendente. Si tratta perciò di una missione fotografica senza precedenti, sia per entità che per metodo.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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