Il rifiuto cattolico

Il motivo per cui nel 20013 debbano ancora succedere questi fatti è ancora un mistero.

A Colonia, dopo una sera con amici, una giovane è stata drogata e poi stuprata. L’atto nefando purtroppo non è niente rispetto a quello che è venuto dopo. La ragazza ha chiamato la madre e insieme si sono recate all’ambulatorio del Pronto Soccorso dove la ginecologa Irmgard Maiworm ha accompagnato la ragazza a farsi prescrivere la pillola del giorno dopo.

Ma … Nella clinica Vincen:

Dopo una violenza sessuale dovremmo fare anche un colloquio per la pillola del giorno dopo e fornire una ricetta, ma ciò non è conciliabile con i valori cattolici, e non lo possiamo fare.

Nella clinica del Sacro Spirito.

“Questioni morali” hanno sancito il deciso rifiuto.

È stata la stessa ginecologa indignata, a denunciare il caso.

Però è strano c’è qualcosa che non torna, l’arcivescovato di Colonia ha negato che negli ospedali cattolici della città possano essere rifiutate le cure a donne che hanno subito violenza.

“Presumibilmente ci sarà stato un malinteso”, le sue parole; ci fidiamo, sicuramente entrambe le cliniche avrebbero voluto curare la ragazza ma non hanno capito. Non c’è altra spiegazione.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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