Il teorema del Pappagallo. Di Denis Guedj

Il teorema del pappagalloIl Teorema del Pappagallo è un libro che andrebbe letto anche solo per ricordare gli anni della scuola, quando la matematica faceva più disperare che altro. Pubblicato otto anni fa da Denis Guedj per i tipi di TEA, questo romanzo è un esempio fantastico di come si possa fare la storia di una disciplina in maniera immediata e fresca.
Il Teorema del Pappagallo è un libro che ripercorre la storia della matematica, partendo dalle vicende di un vecchio libraio che si vede arrivare una lettera da un vecchio amico disperso in Amazzonia, che gli promette il recapito di una summa libraria riguardante il sapere matematico di tutta la storia dell’umanità.
Da questo punto comincerà un viaggio nel tempo e nella cultura scientifica, che viene presentato come un’avventura meravigliosa che si svolge tra il fascino di Parigi e la magia di luoghi esotici.
Scoprire i lati più nascosti della matematica, andando a indagare anche nella vita personale di alcuni dei suoi più importanti esponenti, può essere un’esperienza culturale di grande rilevanza, soprattutto quando è possibile vivere il tutto dalle pagine di un libro che ha sì grandi pretese, ma vuole raggiungerle in maniera davvero speciale.
Parlare di matematica non è facile, e Guedj riesce a farlo in un modo molto efficace, portando il lettore nella condizione onirica che si prova quando si passa di pagine in pagina, e inserendo notizie di grande valore scientifico.
Il Teorema del Pappagallo è un romanzo d’avventura prima di essere un saggio, e riesce a introdurre al genere anche il lettore più profano, che non può fare a meno di ricordare come, all’inizio dello studio di ogni disciplina scientifica, si comincia ad argomentare relativamente al valore umano e concreto di ogni formula.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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