Chi è Maurizio Cattelan?

Maurizio_CattelanMaurizio Cattelan, nato a Padova nel 1960, è conosciuto e popolare ma è difficilissimo spiegare chi sia.
Un artista? un provocatore? un venditore di sé stesso?
Forse nessuna di queste tre cose, forse tutte e tre insieme e forse molte altre ancora.

Autodidatta, dagli anni ’80 si muove nel panorama artistico italiano e mondiale, facendo indignare i critici di ogni dove, col solo scopo di provocare e minare i concetti dell’ordine precostituito. Per alcuni è un grande artista che, con semplicità immediata, riesce a gettare luce sul grottesco della nostra società, per i suoi detrattori è un impostore che, servendosi dell’arte, promuove la sua persona.

Le sue “opere” sono una sintesi di scultura e performance, ma possono includere qualsiasi cosa venga a lui n mente. Solo per dare un’idea di questo personaggio ricordiamo le sue istallazioni più famose.

Nel 1993 ha partecipato alla sua prima Biennale di Venezia con Lavorare è un brutto mestiere. la sua esposizione costituiva nell’affittare lo spazio a lui riservato a un’agenzia di pubblicità.

Del 1999 è la sua scultura più famosa, La nona ora, che raffigura il Papa Giovanni Paolo II schiacciato a terra da un gigantesco meteorite. Sempre nel 1999 presenta A perfect day, un’opera vivente in cui aveva attaccato al muro con lo scotch il suo gallerista milanese Massimo De Carlo.
Nello stesso anno, non contento, crea la Sesta Biennale dei Caraibi -in realtà inesistente- che si concretizzò in una vacanza pagata per gli artisti, e il gruppo di critici accorsi rimasero delusi. Con essa voleva criticare la spropositata diffusione delle nuove biennali nel mondo.

Him è un’altra scultura che ha destato molto scalpore. Datata 2001 raffigura Hitler inginocchiato e piangente dalla commozione. Attualmente, con la mostra polacca Amen, Him è esposta a Varsavia, dove c’era il più grande ghetto europeo in cui morirono migliaia di ebrei ed altri vennero portati nei campi di sterminio.

Tale istallazione, come era prevedibile, ha attirato molti visitatori e ha suscitato i pareri più discordanti.
Per Michael Schudrich, rabbino capo della Polonia, la statua lì posta può avere un valore educativo perché impone la riflessione sulla malvagità umana.
Per Efraim Zuroff, direttore del Simon Wiesenthal Center in Israele, invece, l’esposizione è «priva di senso e per di più offensiva attraverso un uso improprio e di cattivo gusto dell’arte».

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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