Anamorfismo Di Relero

Stare al passo con i tempi non è facile, neppure per quanto riguarda l‘arte, lo sa bene Eduardo Relero, che nelle sue opere avanguardistiche si avvale principalmente di un’illusione ottica suggerita dal grande Leonardo. Siamo dunque nel Rinascimento, e solo chi sa davvero andare avanti ha anche il coraggio di guardarsi indietro.

Sto parlando dell’anamorfismo, un effetto in cui un’immagine, spesso tridimensionale, viene proiettata su di un piano. Con questo procedimento, l’immagine originale può essere riconosciuta solo da un determinato punto, mentre dagli altri non è distinguibile. Originariamente serviva per inserire, nelle opere, particolari nascosti; adesso è impiegata sopratutto dalla pubblicità.


Fu proprio la pubblicità della Swatch a far scoccare la scintilla.
Eduardo Relero, 49 anni, argentino con formazione di Belle Arti, ammette che la sua passione è iniziata così, passando, poi, attraverso lo studio dei grandi maestri, a Roma.

L’artista, pittore scultore e disegnatore, dal 1997 vive a Madrid e ci descrive l’anamorfismo come una visione non solo ottica, ma anche mentale.

Grazie ai murales, dipinti in giro per il mondo, ha finanziato i suoi viaggi e, dico la verità, quando ho sentito parlare di Street Art, ho avvertito un leggero pregiudizio farsi strada tra i miei pensieri.
Poi ho visto le sue opere, in bilico tra bravura stilistica e libertà di espressione, e sì, posso ben dire, questa è davvero arte degna erede del nostro passato rinascimentale.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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