Pink Freud

pink freudSyd Barrett era solo un tizio, un’inglese come tanti, solo che lui doveva sostenere il peso di una vita piena di spinte. Solo questo.

Di certo non può essere pazzo un’uomo che guarda fisso in un punto se quel punto è l’orizzonte…
Se avesse mirato lo sguardo nella stessa direzione di tutti avrebbe solo imitato e scritto di nessuno.
Non è mai stato fuori luogo, si fermava a pensare più spesso di chiunque altro su quel palco e questo a volte lo rendeva poco “ascoltabile”… solo questo.

E poi quando accontentò tutti mettendo un piede davanti all’altro fece un salto per non tornare.

Oggi mi piace pensare a lui. Leggo di troppi che si ricordano di chi non c’è più solo il giorno in cui sembra giusto ricordare… quello della morte. E così vale per tutti i fatti del mondo, non solo per la Musica.
Nemmeno me lo ricordo quando è partito Barrett, so che era il 2006, so che le sue ultime foto paparazzate erano bizzarre, quasi più di lui, ma non so se quel giorno era freddo, caldo, primaverile o di domenica. Magari era proprio il 25 di febbraio, come oggi.
Ascolto Madcap Laughs, l’album portato a termine con l’aiuto dei suoi ormai ex compagni Gilmour e Waters.
Deve essere stato davvero un lavoro faticoso, un viaggio attraverso le terre della ricerca tra parole, significati e chitarre.
Io ho amato molto questa sfida vinta, come tante volte la Musica sa fare mi ha regalato ricordi indelebili; ma soprattutto mi ha influenzato il fatto che tutto è possibile.
Il dolore, l’abbandono e chissà quale altra terribile emozione lo hanno portato a partorire, è proprio il caso di dire, un’album che è, e resterà nella storia della Musica, e non di certo per le classifiche. Certe opere non sarebbero mai nate senza la vita che spesso violenta  le nostre menti, i nostri corpi, le idee.
Basta con la celebrazione. Sembro uno dei tanti che lo chiamano diamante pazzo.
Volevo solo dedicargli un pensiero, ma forse scrivendolo lo dedico anche a me stesso. E così sia.

Oggi mi piace pensare a lui.
Sembrava un sorriso strappato Syd.

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