Mi passerebbe la voglia di divorziare.

bimboFreddo fuori, e anche un po’ dentro. Sei in casa con la tua coperta munita di maniche, cambi il canale della radio con il tastino del telecomando. Sei anche fortunata, in alcune stazioni la radio suona come quando eri in macchina con papà, ed eri piccola, e non c’era tanto segnale. Quel suono che sembra lontano, ma che ti senti così vicino.

Cerchi un canale radio specifico, perchè te l’hanno consigliato. Non l’ascolti spesso, di solito cerchi musica e speaker che urlano. Rimani spiacevolmente sorpresa nell’interesse che provi verso le tematiche trattate: ex-mariti che necessitano di 10 anni per avere un’ex-moglie, e ancora non sanno come comportarsi col proprio bambino. Proposte di legge promesse e mai mantenute. No, decisamente non ne sai nulla di queste cose, e te ne stupisci.

“Siamo i figli dei primi che hanno divorziato”, la metà dei tuoi amici hanno 3 o 4 genitori e tu seriamente non sai come funziona questa cosa? Più seri di così, nemmeno Piton. Ci rimani male più che altro per il tempo che uno impiega: a farsi una famiglia, e poi a disfarla.

Probabilmente, mi passerebbe la voglia di divorziare.

Non credo particolarmente nel matrimonio, ma non per una questione religiosa o per esperienza sulla pelle, perché non credo nella completa e cieca fedeltà. E’ cambiato il modo di essere delle persone, ci stanchiamo prima di tutto, bruciamo le tappe. La celebre immagine del nonno che dice al ragazzo che “noi siamo cresciuti quando le cose ancora si aggiustavano” rispecchia totalmente il mio pensiero.
E per fortuna che ho studiato dalle suore.
Non credo nemmeno alle coppie che stanno insieme per i figli. O stai insieme perché ti ami, o fai del male a te, al pargolo, al compagno e a tutto il contorno. Fatico a stento a vedere del buono nelle famiglie allargate.

E in cosa credo, quindi? Credo nel fare un bambino quando hai così tanto amore da dare che non puoi indirizzarlo ad una sola persona, e hai talmente coscienza che una volta messo al mondo dovrai occuparti di lui, non per obbligo o perchè lo dice la legge, ma perchè è una tua opera. E assicurati che anche la persona con cui hai intezione di farlo, sia a sua volta consapevole.

In alternativa, munisciti di tanta pazienza, buona musica e buoni amici. Ti serviranno.

Cosa ne pensi?