FocusOnTimWalker

Tim Burton with his wife. by Tim WalkerLa fotografia di moda è la categoria, il genere che ritrae  oggetti di moda, abbigliamento e accessori vari.   La fotografia di moda ha una storia abbastanza antica, nasce in America nel 1867 con Harpeer’s Bazar e Vogue nel 1892, ricordiamo tra i personaggi che lavorarono con Vogue nei suoi primi anni di nascita e sviluppo, Adolphe de Meyer. Spesso c’è la confusione o meglio, la fusione tra fotografia di moda e pubblicità.

Un fotografo del quale voglio fare traccia è Tim Walker.

Fotografo inglese, con il motto di: Creare e idealizzare per poi fotografare. Infatti il suo marchio di fabbrica è quello di ideare una situazione, un paesaggio, un luogo dove porvi un soggetto.  Non a caso il caro Tim sono 15 anni che collabora con Vogue UK, per la sua bravura. Di stampo surrealista, conosce e si interessa all’arte sin dai suoi studi, studiò infatti all’Exeter college of Art in Inghilterra.

La sua ideologia, la sua ispirazione, viene dalla sua spontenea immaginazione e creatività, a volte risulta anche un po’ tetro, infatti ricordiamo anche le numerose collaborazioni con Tim Burton, il re delle tenebre, come lo definisco io. Il cosidetto “effetto Walker” nasce nel momento in cui pone modelle che indossano vestiti di stilisti famosissimi, in cornici non proprio scontate diciamo, in ambienti cupi o fuori dalla nostra portata. Grazie alla sua “voglia d’arte” e di successo, entra nel cinema con il cortometraggio di The lost explorer, dalla durata di 20 minuti.

“So che il mondo che rappresento non è la realtà. Si tratta di un capriccio, uno spettacolo per provocare qualcosa nelle persone, un modo per evadere o per liberarsi. Penso che sia un metodo molto valido.”      

Così descrive la sua ispirazione l’artista.

Cosa non meno importante, dovremmo anche sapere che Walker non modifica mai le sue foto con Photoshop, cerca di creare la situazione adatta per far si che la foto finale non necessiti di nessuna modifica. Un’Artista con la A maiuscola, una mente surrealista. Già solo considerando lo spessore artistico che ci trasmette con le sue opere, ci sentiamo parte di un mondo fantastico che non ci appartiene, ci fa sognare in un certo senso. Un ultimo suo lavoro è quello realizzato per un noto champagne con una modella d’eccezione, Scarlett Johansson. 

Imaginary, Fantastic, Bizarre.La mia preferita in assoluto è la foto che ritrae la modella con i capelli rossi nel vestito verde, che sembra quasi essere parte dell’albero, o di voler a tutti i costi arrampicarsi su di un albero che si trova in una stanza, si all’interno di una stanza! E invece dei fiori che sbocciano o i frutti che crescono, questo albero, è un albero da dolci! Produce dolci! E chi mai non ha sognato una cosa del genere – sognandolo da bambini ovvio, ora vorremmo solo un albero di soldi!-  fantastico! 

Ah! E per chi fosse a Londra in questo periodo, fino al 27 gennaio 2013 sarà in mostra al Somerset House, che ospita la sua “Story teller”.

Da non perdere! E dei tanti sogni che ci fa vivere Walker, qual è il vostro preferito?

Contatta Linda Lautizi

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Sheyla Bobba

Ideatrice e Direttore editoriale di SenzaBarcode. Docente per Academy SenzaBarcode, dirigo corsi anche per giornalisti, uffici stampa e comunicatori su SEO, Social e comunicazione web. Sei titoli pubblicati, collaboratrice per la trasmissione sul diritto di famiglia del martedì su Radio Radicale, mi occupo di comunicazione istituzionale. I progetti nascono e prendono forma quotidianamente quindi: My life is in progress.

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