Figli So Piezz E Core: Uguali

bambiniLa Proposta di Legge per eliminare definitivamente le incredibili discriminazioni tra i figli nati in costanza di matrimonio – c.d. “legittimi”, quelli nati all’infuori di esso – c.d. “naturali” e gli adottivi era stata presentata alla Camera dei Deputati (C.2519) il 17 giugno 2009 per essere poi licenziata e trasmessa al Senato in data 4 luglio 2011. Qui veniva approvata, ma con modifiche, e ritrasmessa alla Camera lo scorso 21 maggio.

Dove, finalmente, ieri è stata approvata in via definitiva diventando Legge dello Stato.

Si tratta di sei articoli che eliminano qualsiasi attributo aggiunto alla parola “figli” nel nostro ordinamento. E, con questo, le tante differenze che ancora permanevano.

In altre parole, una volta tanto, l’Italia fa un balzo in avanti in fatto di diritti civili. E noi ce ne felicitiamo.

Che siano maturi i tempi per eliminare anche le differenze fra i diritti dei figli di genitori uniti e conviventi e quelli dei figli di genitori separati?

Il testo della legge

La spiegazione delle novità introdotte sul portale “La legge per tutti“.

La riflessione di Elena Loewenthal: «Cancellate tante parole inutili».

Alcune reazioni:

Quella di oggi è una giornata importantissima per i diritti degli italiani. Non ci saranno più figli e figliastri, ma figli e basta. Abbiamo approvato norme moderne che cancellano, una volta per tutte quella distinzione anacronistica tra figli nati all’interno del matrimonio e figli nati in coppie non sposate. Donatella Ferranti, PD

Finalmente, dopo anni di discussione, è stata approvata una legge che costituisce un importante punto di innovazione: non esistono più i figli con aggettivi, cioè legittimi o naturali, ma i figli sono tutti uguali. È una nuova civiltà giuridica. Questo è uno di quei passi in avanti che fanno entrare il nostro Paese in un’altra epoca storica. Vittoria Franco, PD

Come relatrice del provvedimento, esprimo la più viva soddisfazione per l’approvazione di questo atto di civiltà che equipara i figli naturali, nati fuori dal matrimonio, a quelli nati in costanza di rapporto matrimoniale. Alessandra Mussolini, PdL

Da oggi non esisteranno più figli di serie A e di serie B, un odioso distinguo che caratterizzava i figli nati al di fuori del matrimonio e non saranno i bambini a dover pagare con l’appellativo di ‘figliastri’ le scelte dei genitori. Mara Carfagna, PdL

Un passo fondamentale per l’Italia. Anita Di Giuseppe, IdV

Viene finalmente data la priorità alla dignità della persona. Carolina Lussana, Lega Nord

Questo provvedimento è un passo importante verso l’estensione dei diritti, tema sul quale l’italia ha ancora un lungo percorso da compiere. Massimo Donadi, Diritti e Libertà

Abbiamo finalmente raggiunto un risultato storico in materia di diritti civili, archiviando norme odiose fondate su un anacronistico senso della morale. Spero che sia solo il primo di una lunga serie di provvedimenti coraggiosi, capaci di eliminare le profonde discriminazioni che esistono ancora nel nostro Paese. Giulia Bongiorno, Fli

L’unico atto per il quale sarà ricordata questa legislatura. Donatella Poretti, Partito Radicale

Si sdogana l’incesto. Paola Binetti, UdC

La notizia sui principali quotidiani:

Sì della Camera, ora i figli naturali hanno gli stessi diritti di quelli legittimi. Corriere della Sera

La Camera riconosce i figli naturali. “Atto di civiltà, mai più figli e figliastri”. La Repubblica

Stessi diritti per i figli nati dentro e fuori dal matrimonio. La Stampa

I figli naturali avranno nonni e zii come i legittimi. Approvata la legge che abolisce la distinzione. Il Sole 24 Ore

Diritto di famiglia, scatta la rivoluzione: stessi diritti per figli naturali e legittimi. Il Messaggero

Stop a figli e figliastri, passa legge che equipara loro diritti. “Svolta epocale”. Il Fatto Quotidiano

  

Sheyla Bobba

Ideatrice e Direttore editoriale di SenzaBarcode. Docente per Academy SenzaBarcode, dirigo corsi anche per giornalisti, uffici stampa e comunicatori su SEO, Social e comunicazione web. Sei titoli pubblicati, collaboratrice per la trasmissione sul diritto di famiglia del martedì su Radio Radicale, mi occupo di comunicazione istituzionale. I progetti nascono e prendono forma quotidianamente quindi: My life is in progress.

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