Benessere organizzativo, più qualità del servizio al malato

Cinzia Massa, Segretario Commissione di inchiesta errori in sanità  del Parlamento Virtuale firma questo articolo sul benessere organizzativo

Dal Parlamento Virtuale voglio, insieme ai miei colleghi, affrontare il tema del benessere organizzativo che viene definito come: “l’insieme dei nuclei culturali, dei processi e delle pratiche organizzative che animano la dinamica della convivenza nei contesti di lavoro promuovendo, mantenendo e migliorando la qualità della vita e il grado di benessere fisico, psicologico e sociale delle comunità lavorative”. Da ciò si può dedurre che le condizioni emotive dell’ambiente in cui si lavora, gli stimoli, la creatività, l’apprendimento, la piacevolezza oltre che la sicurezza, sono determinati per lo sviluppo e l’efficienza del mondo del lavoro e per evitare errori dovuti da cariche emotive e stress.

L’importanza del benessere organizzativo è considerata al fine di ottenere un’ottima qualità delle prestazioni erogate al cliente-utente/malato, quale beneficiario finale di un servizio pubblico. Il tema della soddisfazione del cliente utente è diventato attuale in sanità negli anni 90 circa, periodo in cui le strutture sanitarie sono diventate aziende, gettando le basi sul primo sostanziale cambiamento per i fruitori finali di tale servizio, cioè pazienti, utenti, familiari, definiti “clienti da soddisfare”.

Il cambiamento prevede un’attività pianificata dove i protagonisti della scena debbono essere consapevoli, agendo ad unisono, allo scopo di migliorare la loro qualità nell’organizzazione del lavoro, riflettendosi di conseguenza sul servizio erogato. Secondo voi le aziende sanitarie hanno capito l’importanza della comprensione, dell’ascolto, della solidarietà verso le persone che lavorano all’interno delle aziende che producono salute? Ed ancora, le aziende sanitarie che forniscono salute, sanno stimolare la motivazione nel personale, al fine di appagare gli operatori sanitari, permettendo di stabilire benessere organizzativo che si riflette positivamente verso l’utente finale?

Le indagini vengono effettuate periodicamente dalle Aziende regionali sul Clima Organizzativo? Sono consultabili dai cittadini? Sono conosciuti e interpretati dal ministero della salute?

La risposta è no! I dati non sono raccolti e se qualora lo fossero non disponibili.

La verifica del benessere organizzativo all’interno delle proprie organizzazioni lavorative determina una peculiarità specifica in primis dei dirigenti poi dei coordinatori, ai quali oggi si richiede più competenze tecnico-innovative e competenze interpersonali, come soggetti dinamici di una amministrazione in via di sviluppo, ma sempre più spesso con le mani legate dai sindacati, dalla dirigenza che strumentalizza il ruolo a loro piacimento fino a farlo diventar un mero “fantoccio” delle circostanze.

La percezione di poter lavorare in un ambiente confortevole favorendo gli scambi culturali e comunicativi, la trasparenza, e l’attenzione agli spazi architettonici creano un clima sereno e gratificante, migliorando le prestazioni (e di conseguenza i servizi offerti) ai clienti-utenti/malati.

E’ sottinteso che vi sono segnali chiari e inequivocabili sul buon clima lavorativo in sanità definito benessere organizzativo, all’interno delle strutture sanitarie evidenziabili immediatamente al di là dell’utilizzo di questionari realizzati come: il sorriso, l’ accoglienza verso il malato, una buona propensione al gruppo di lavoro, tutte condizioni emotive che creano stati d’animo positivi visibili, percepiti dal malato che li interpreta e li usa come pilastri indispensabili e consistenti a supporto di una condizione negativa e sofferente all’ingresso in sanità.

Fino a quando i dirigenti nelle Aziendali Sanitarie non focalizzeranno l’attenzione sull’importanza del benessere organizzativo dei propri dipendenti e sull’inalienabilità delle risorse umane, nessun progetto innovativo andrà a buon fine. Il gruppo di lavoro è il tessuto all’interno del quale si ricamano tutti i progetti importanti per l’utente/paziente/malato che si affida in un momento di debolezza e insicurezze all’operatore sanitario.

Queste sono le motivazioni delle quali cui noi del Parlamento Virtuale vogliamo porre l’attenzione al fine di rendere il tessuto della sanità morbido e confortevole come deve e dovrebbe essere l’ambiente sanitario da cui, purtroppo nessuno di noi è esente.

SenzaBarcode Redazione

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